1976 | Forte forte forte

Nel 1976 la discografia di Raffaella Carrà si arricchisce di Forte forte forte. Il lavoro, pubblicato in Italia dalla CGD e distribuito dalle Messaggerie Musicali, conosce una diffusione internazionale attraverso edizioni e configurazioni differenti.

L’album raccoglie parte della produzione realizzata nei mesi precedenti. La pubblicazione dell’album arriva infatti dopo una serie di 45 giri che ne anticipano progressivamente il repertorio. Nel 1975 esce Male/Sciocco, seguito da Tornerai/53 53 456. Quest’ultimo brano viene successivamente modificato in 0303456, titolo con il quale entra nell’album del 1976. Nella primavera del 1976 è invece la volta di Forte forte forte/A far l’amore comincia tu, il singolo che dà il titolo al nuovo 33 giri.

Le fonti non concordano sul giorno esatto di pubblicazione dell’album, collocato comunque nel maggio del 1976.

Il disco comprende nove brani e riunisce un gruppo particolarmente ampio di autori. Gianni Boncompagni firma 0303456 e partecipa alla scrittura di Male insieme ad Andrea Lo Vecchio e Shel Shapiro. A far l’amore comincia tu nasce dalla collaborazione di Daniele Pace e Franco Bracardi, mentre Cristiano Malgioglio e lo stesso Bracardi firmano Forte forte forte. Completano il repertorio Tornerai, Voglia di tornare, Sciocco, Bobo Step ed E mia madre.
Gli arrangiamenti e la direzione orchestrale sono affidati a Paolo Ormi e Danilo Vaona, con quest’ultimo impegnato in particolare in A far l’amore comincia tu, Forte forte forte e Bobo Step.

Il risultato è un album dalle sonorità eterogenee, nel quale la forma della canzone melodica convive con una crescente attenzione al ritmo e alla dimensione del ballo. In alcuni brani emergono elementi funk, latini e dance che accompagnano il progressivo avvicinamento alle sonorità che caratterizzano una parte della produzione europea della seconda metà degli anni Settanta.

Il brano che dà il titolo all’album è strettamente legato anche all’attività radiofonica di Raffaella. Forte forte forte accompagna la trentaseiesima edizione di Gran Varietà, che Raffaella conduce insieme a Paolo Villaggio dal 14 marzo al 27 giugno 1976, utilizzata nel corso del programma come sigla di raccordo tra i diversi momenti della trasmissione.
Poche settimane più tardi il titolo passa dal disco al palcoscenico. All’inizio dell’estate prende il via il Forte Forte Forte Show, spettacolo con il quale Raffaella torna alla dimensione della tournée e porta il nuovo repertorio anche fuori dall’Italia.

Da 53 53 456 a 0303456

Tra i brani confluiti in Forte forte forte, 0303456 ha alle spalle una vicenda singolare che precede di alcuni mesi la pubblicazione dell’album. La canzone, scritta da Gianni Boncompagni, viene inizialmente incisa con un numero diverso e con il titolo 53 53 456. È con questo titolo che compare sul lato B di Tornerai/53 53 456, 45 giri pubblicato dalla CGD nel novembre del 1975.

Domenica 11 gennaio 1976 Raffaella presenta il pezzo nel corso di Gran Varietà. Nel testo si rivolge a un uomo che, pur conoscendo il suo numero di telefono, non si decide a chiamarla. Alcuni ascoltatori prendono però quel messaggio alla lettera e, subito dopo la trasmissione, cominciano realmente a comporre il numero.

La stampa registra quasi immediatamente il fenomeno. Il 15 gennaio La Stampa riferisce che decine di persone in diverse città italiane hanno provato a comporre le cifre cantate da Raffaella, finendo per disturbare numerose famiglie. Un’altra cronaca dello stesso periodo, intitolata Canzone della Carrà blocca i telefoni, restituisce le dimensioni assunte dal fenomeno e riferisce che nella sola Roma le telefonate sarebbero state circa duemila.

Tra le utenze coinvolte c’è il 535345 di Roma, intestato ad Anna Del Moro, vedova Regini, che vive con i figli Marco, Cristina e Paolo. È il loro caso a produrre le conseguenze più documentate, perché la famiglia decide di rivolgersi alla giustizia per porre fine alle continue telefonate.

Il problema nasce dalla particolare sequenza utilizzata nella canzone. Il numero completo, 5353456, è composto da sette cifre e non corrisponde a un’utenza ma in diverse città l’ultima cifra risulta eccedente e le chiamate finiscono così al 535345. A Roma quel numero esiste realmente ed è intestato ad Anna Del Moro, vedova Regini, che vive con i figli Marco, Cristina e Paolo. La famiglia comincia a ricevere continuamente telefonate da persone convinte di poter parlare con Raffaella, mentre episodi analoghi vengono segnalati anche in altre città.

Il caso arriva così davanti alla giustizia. Anna Del Moro vedova Regini, anche nell’interesse del figlio minore Marco, insieme agli altri figli Cristina e Paolo, si rivolge alla Pretura di Roma chiedendo un intervento urgente per porre fine alla situazione. L’8 marzo 1976 il pretore accoglie il ricorso cautelare. Nel provvedimento vengono prese in considerazione anche soluzioni alternative, come una comunicazione pubblica che chiarisca l’equivoco o l’assegnazione di un nuovo numero telefonico alla famiglia. Entrambe vengono però giudicate insufficienti. Nel secondo caso, in particolare, il vecchio numero sarebbe rimasto ancora presente negli elenchi telefonici fino alla loro successiva edizione.

La decisione interviene quindi direttamente sulla circolazione della canzone. Viene inibita l’ulteriore diffusione delle registrazioni contenenti il numero contestato e disposto il sequestro delle incisioni già realizzate, non soltanto dei dischi ma anche delle musicassette e degli Stereo8. Il provvedimento impone così, di fatto, di ritirare dalla circolazione la versione originaria di 53 53 456.

Per continuare a utilizzare il brano è necessario intervenire sulla registrazione. Il numero viene modificato e 53 53 456 diventa 0303456, titolo con il quale la canzone entra pochi mesi più tardi nell’album Forte forte forte. La modifica conserva la struttura del brano ma elimina la sequenza che aveva provocato le telefonate.

Le conseguenze della vicenda, tuttavia, non si esauriscono con la modifica della canzone. Una successiva cronaca dell’epoca, intitolata Telefono impazzito per colpa della Carrà, racconta che Anna Regini e i figli avrebbero sopportato per più di un anno e mezzo telefonate di persone che continuavano a chiedere di Raffaella. La famiglia prosegue quindi l’azione giudiziaria chiedendo anche il risarcimento dei danni subiti.

Questa seconda fase ha però un esito differente. Lo stesso articolo riferisce di una decisione di quindici cartelle dattiloscritte, redatta dal giudice Giuseppe De Fina, con la quale vengono respinte le richieste della famiglia. Secondo la motivazione riportata dalla cronaca, non poteva considerarsi ragionevolmente prevedibile che l’utilizzo in una canzone di un numero soltanto parzialmente coincidente con un’utenza reale avrebbe indotto una moltitudine di ascoltatori a telefonare ripetutamente alla famiglia. Il Tribunale non attribuisce quindi ai soggetti chiamati in giudizio la responsabilità di non avere previsto ed evitato quanto accaduto.

Nell’articolo viene riportata anche la posizione di Gianni Boncompagni, secondo il quale il numero era stato scelto casualmente e senza sapere che parte della sequenza corrispondesse a un’utenza reale. La vicenda si conclude così con due esiti differenti. Il primo intervento cautelare determina concretamente il ritiro della versione originaria e la modifica della canzone, mentre la successiva richiesta di risarcimento avanzata dalla famiglia Regini viene respinta.

La storia del brano conosce infine un curioso proseguimento fuori dall’Italia. Durante il soggiorno di Raffaella in Grecia ne viene realizzata una versione in lingua greca, con testo adattato da Reti Zalokosta e un nuovo numero telefonico, Τηλ. 68 68 357. L’incisione viene pubblicata nel 1977 e inserita anche nell’album greco Ραφαέλλα Καρρά Σώου. È, allo stato della documentazione disponibile, l’unica incisione in lingua greca individuata nella discografia di Raffaella.

A far l’amore comincia tu

È sul retro del 45 giri Forte forte forte che si trova la canzone destinata ad ampliare più di ogni altra la dimensione internazionale del progetto.

Scritta da Daniele Pace e Franco Bracardi e arrangiata da Danilo Vaona, A far l’amore comincia tu rovescia con leggerezza uno schema ancora profondamente radicato nella canzone sentimentale. È la donna a essere invitata a prendere l’iniziativa nel rapporto amoroso, a manifestare apertamente il proprio desiderio e a sottrarsi all’attesa passiva dell’uomo. Il tutto passa attraverso una costruzione musicale immediata, ritmica e ballabile, nella quale confluiscono elementi pop, funk e latini.

Nell’edizione italiana del 1976 il brano non occupa neppure il lato principale del singolo. È il lato B di Forte forte forte. La gerarchia tra le due canzoni, tuttavia, comincia a cambiare già con le prime pubblicazioni all’estero. In Canada, nello stesso 1976, Columbia porta A far l’amore comincia tu sul lato A del 45 giri, relegando Forte forte forte sul retro. È uno dei primi segnali della vita autonoma che la canzone sta iniziando ad assumere fuori dall’Italia.

Contemporaneamente comincia il lavoro di adattamento linguistico. Per il mercato di lingua spagnola nasce En el amor todo es empezar, mentre la canzone viene incisa anche in tedesco come Liebelei e in francese come Puisque tu l’aimes dis-le lui. Non si tratta soltanto di tradurre un successo italiano. Intorno alla stessa composizione cominciano a formarsi versioni differenti, pensate per mercati nei quali Raffaella sta consolidando o costruendo la propria presenza discografica.

La diffusione internazionale della canzone segue percorsi differenti a seconda dei mercati. Raffaella ne incide adattamenti in spagnolo, tedesco, francese e inglese, ma uno degli aspetti più sorprendenti della sua fortuna riguarda proprio l’incisione originale italiana. Tra il 1977 e il 1978 A far l’amore comincia tu raggiunge il primo posto nelle Fiandre, il secondo in Spagna, il terzo nei Paesi Bassi e in Svizzera e il quarto nella Germania Ovest, dove rimane in classifica per ventitré settimane.

Il caso spagnolo è particolarmente significativo. Già nel 1976 Raffaella incide En el amor todo es empezar, adattamento in castigliano di A far l’amore comincia tu, pubblicato da Discos CBS in Spagna sul lato B di Fuerte fuerte fuerte. La versione spagnola entra poi stabilmente nel repertorio destinato ai mercati ispanofoni. Il secondo posto nella classifica spagnola AFYVE viene tuttavia attribuito dalle fonti all’incisione italiana di A far l’amore comincia tu. La presenza di un adattamento nella lingua del paese non impedisce quindi all’originale italiano di affermarsi parallelamente presso il pubblico spagnolo.

Una dinamica simile si osserva nell’Europa centrale. Raffaella registra in tedesco Liebelei, pubblicata nel 1977, ma i risultati di classifica documentati in Germania Ovest, Svizzera, Paesi Bassi e Fiandre sono associati all’incisione italiana, distribuita in alcuni mercati con il titolo A far l’amore comincia tu (Liebelei). Le versioni tradotte seguono contemporaneamente una propria strada. Puisque tu l’aimes dis-le lui raggiunge il ventesimo posto in Francia e il trentacinquesimo nella Vallonia francofona; nel 1978 Do It, Do It Again porta invece la composizione al nono posto della classifica ufficiale britannica e al ventesimo in Canada.

La trasformazione più importante deve però ancora arrivare.

Nel 1978, a quasi due anni dalla prima pubblicazione italiana, la canzone viene rilanciata in inglese come Do It, Do It Again. L’adattamento permette alla composizione di raggiungere anche il mercato britannico. Il singolo entra nella UK Singles Chart il 15 aprile 1978 al numero 49 e comincia una salita costante. Passa progressivamente attraverso le posizioni 34, 25, 22, 17 e 12, fino a raggiungere il numero 9 nella settimana del 21 maggio. Complessivamente rimane nella classifica ufficiale britannica per 12 settimane.

Il risultato assume un peso particolare perché arriva quando A far l’amore comincia tu ha ormai due anni. L’industria discografica utilizza il successo britannico per sostenere la promozione internazionale di Raffaella e la stampa professionale inglese presenta le pubblicazioni successive facendo esplicito riferimento al risultato ottenuto da Do It, Do It Again. Nel giugno del 1978 Record Business, promuovendo il nuovo singolo California, lo presenta infatti sulla scia del precedente successo in classifica.

La canzone finisce così per attraversare almeno tre differenti fasi della propria vita discografica. Nel 1976 nasce in Italia e comincia immediatamente a circolare in Canada e nei mercati di lingua spagnola. Nel 1977 l’originale italiano si impone nell’Europa centrale e settentrionale mentre convivono le versioni Liebelei e Puisque tu l’aimes dis-le lui. Nel 1978 Do It, Do It Again porta la stessa composizione nella Top Ten britannica.

La fortuna del brano finisce per modificare persino il modo in cui il repertorio di Raffaella viene presentato all’estero. Nel 1977 CBS pubblica un album intitolato A far l’amore comincia tu, costruito attraverso brani provenienti da Forte forte forte e dalla produzione successiva. In Germania compare anche un LP intitolato Liebelei. La canzone non è più soltanto uno dei brani dell’album del 1976, ma diventa uno dei titoli attraverso i quali la CBS identifica e propone Raffaella sui mercati internazionali.

Alla composizione viene tradizionalmente attribuita, considerando le differenti edizioni e versioni internazionali, una vendita complessiva di oltre venti milioni di copie. Non disponiamo di una certificazione unica che permetta di ricostruire puntualmente questa cifra, ma il dato accompagna da tempo la storia discografica del brano. Le classifiche documentate restituiscono comunque con maggiore precisione l’ampiezza della sua diffusione, dal primo posto nelle Fiandre alla Top Ten britannica, passando per Germania, Svizzera e Paesi Bassi. Quello che nel 1976 nasce come lato B di un 45 giri italiano finisce dunque per assumere almeno cinque identità discografiche riconoscibili — A far l’amore comincia tu, En el amor todo es empezar, Liebelei, Puisque tu l’aimes dis-le lui e Do It, Do It Again — alle quali si aggiungono le reinterpretazioni realizzate da altri artisti. È attraverso questo percorso che una delle nove tracce di Forte forte forte continua a vivere ben oltre l’album che la contiene e accompagna Raffaella nella progressiva espansione della sua attività discografica internazionale.

Un album oltre l’edizione italiana

La dimensione internazionale di Forte forte forte non si esaurisce però in A far l’amore comincia tu. Lo stesso album conosce una distribuzione molto ampia e viene adattato secondo strategie differenti.

In Canada, Grecia, Brasile, Israele e Turchia viene commercializzato mantenendo il repertorio italiano e, in diversi casi, l’impostazione grafica dell’edizione originale. Nei mercati di lingua spagnola il progetto subisce invece trasformazioni più profonde. Le canzoni vengono tradotte e ricombinate e l’album assume titoli differenti in paesi come Ecuador, Colombia, Cile, Argentina e Bolivia. Forte forte forte smette quindi di identificare unicamente una determinata sequenza di nove tracce e diventa il nucleo di un repertorio adattabile ai diversi mercati.

Particolare fortuna internazionale conosce anche 0303456, pubblicata in alcuni mercati come 5353456. Insieme a Bobo Step, Male, Tornerai e alla stessa Forte forte forte, la canzone contribuisce a mantenere vivo all’estero il repertorio dell’album anche mentre Raffaella prepara nuove incisioni.

La diffusione non si arresta con il 1976. Nel dicembre del 1977 la rivista statunitense Billboard, riportando dati forniti dalla CBS, segnala Forte forte forte tra gli album della compagnia che avevano ottenuto le migliori vendite nel periodo precedente. È un’indicazione particolarmente significativa perché arriva a più di un anno dalla pubblicazione italiana e testimonia la persistenza commerciale del lavoro sui mercati internazionali.

Per l’edizione italiana viene inoltre tradizionalmente riportato il conseguimento del doppio disco d’oro, corrispondente a 600.000 copie vendute. La cifra compare nella documentazione discografica dedicata all’album e, in assenza per ora di una certificazione contemporanea recuperata direttamente, va considerata secondo lo stesso criterio utilizzato per gli altri dati storici tramandati sulla sua diffusione.

La storia di Forte forte forte finisce così per estendersi ben oltre il momento della sua uscita. Nato dall’incontro tra brani pubblicati nei mesi precedenti e nuove incisioni, l’album accompagna Raffaella dalla radio italiana alle tournée internazionali e si frammenta progressivamente in singoli, traduzioni ed edizioni destinate a pubblici differenti.

Soprattutto, attraverso A far l’amore comincia tu, una canzone collocata inizialmente sul lato B di un 45 giri italiano attraversa lingue e mercati diversi fino a raggiungere, due anni più tardi, la Top Ten britannica. È in questa capacità del repertorio di cambiare lingua senza perdere la propria riconoscibilità che Forte forte forte assume una dimensione molto più ampia di quella del solo album pubblicato in Italia nel maggio del 1976.