Manicotti ricoperti di cristalli

Gabriele Mayer – 1983/1984

Tra i numerosi pezzi originali appartenuti a Raffaella Carrà presenti nella collezione de Il Salotto di Raffaella conserviamo da tempo una coppia di manicotti neri elasticizzati, completamente ricoperti di cristalli applicati a caldo. Questi accessori furono acquistati insieme ad altri abiti e costumi di scena originali dell’artista da un grande collezionista e ci vennero descritti come elementi provenienti dal suo guardaroba professionale, probabilmente smontati da un costume più complesso e riutilizzati nel corso degli anni per altre creazioni di scena.

Fino ad oggi non eravamo mai riusciti a collegarli con certezza a un costume specifico. Lo stile, i materiali e la lavorazione ricordavano chiaramente molte delle creazioni indossate da Raffaella negli anni ’80 ma mancava una corrispondenza documentabile.

Recentemente, visionando un filmato della prima edizione di “Pronto… Raffaella?” (1983-1984), abbiamo notato un dettaglio che ci ha particolarmente colpiti.
Durante l’esibizione del brano “Vola”, Raffaella indossa un suggestivo costume scuro impreziosito da grandi applicazioni di piume nere e verde scuro.
Solo al termine della performance, quando si avvicina alla scrivania del programma, la telecamera consente di osservare più da vicino le sue mani e gli avambracci.

Nonostante la qualità limitata della registrazione e l’usura del supporto video originale, risultano visibili dei manicotti ricoperti di cristalli che presentano notevoli somiglianze con quelli conservati nella nostra collezione.
La lunghezza (sembrano continuare sotto le maniche di piume), la struttura, la presenza del passante per il dito, il colore del tessuto e la particolare distribuzione dei cristalli sembrano infatti compatibili con gli accessori indossati da Raffaella in quella occasione.
Un elemento che ci ha colpito è anche la finitura dei cristalli: non appaiono infatti come semplici strass trasparenti o argentati ma sembrano avere una tonalità più scura, vicina all’antracite o all’ematite. Anche nel filmato i riflessi appaiono meno brillanti e più metallici, perfettamente coerenti con l’effetto generale del costume dominato da tonalità scure e profonde.

Screenshot tratti da Pronto… Raffaella?, prima edizione del 1983/1984.

Va inoltre considerato che l’aspetto di questi cristalli può variare notevolmente a seconda dell’illuminazione. Nelle fotografie moderne, ad esempio, una ripresa con flash e una senza flash possono restituire effetti molto diversi, facendo apparire i cristalli talvolta più chiari e luminosi, talvolta più scuri e discreti. Lo stesso fenomeno si osserva nelle riprese televisive dell’epoca, influenzate dalle luci di studio e dalla diversa illuminazione durante l’esibizione e poi al termine.

Osservando da vicino i manicotti abbiamo inoltre notato che alcuni cristalli sembrano essere andati perduti nel corso degli anni, soprattutto nelle zone maggiormente soggette a usura e sfregamento. Si tratta di una condizione del tutto compatibile con un accessorio realmente utilizzato in scena e successivamente conservato per oltre quattro decenni.
Naturalmente non disponiamo di prove definitive che consentano di affermare con assoluta certezza che si tratti proprio degli stessi manicotti. Tuttavia, alla luce delle immagini oggi disponibili, riteniamo che l’ipotesi sia particolarmente interessante e meritevole di essere condivisa con tutti gli appassionati e le appassionate della sua storia artistica.

Raffaella Carrà si esibisce in Vola a Pronto… Raffaella?, prima edizione del 1983/1984.

È possibile che questi accessori facessero originariamente parte di quel costume di scena e che siano stati successivamente separati, modificati o riutilizzati, come avveniva spesso nel mondo dello spettacolo e della sartoria teatrale.
Qualunque sia la loro esatta provenienza, restano per noi testimonianze preziose del percorso artistico di Raffaella Carrà.