
Data 5 gennaio 1990
Canale Rai 2
Paese Italia
Video
Nel servizio del TG2 del 5 gennaio 1990, Raffaella Carrà racconta con lucidità e leggerezza il suo ritorno in Rai dopo due anni trascorsi in Fininvest. Intervistata da Lilli Gruber alla vigilia del debutto del nuovo programma, Raffaella si presenta con il suo consueto spirito ironico, definendo l’impegno imminente come una vera e propria “scommessa”, tra ritmi intensi e una sfida tutta da costruire. Alla vigilia della prima puntata, prevista per il giorno dell’Epifania, emerge tutta l’emozione di una ripartenza con una Raffaella incerta, ambiziosa ma sempre profondamente coerente con il suo modo di intendere la televisione.
Il suo nuovo progetto televisivo dal titolo Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica… E saranno famosi si articola su tre appuntamenti settimanali, con collocazioni orarie differenti e non prive di incognite, soprattutto nella fascia del mezzogiorno del fine settimana, ancora poco esplorata per un intrattenimento di questo tipo. Raffaella non nasconde il rischio ma lo accoglie come parte integrante del suo lavoro, sottolineando la necessità di creare una nuova abitudine nel pubblico, passo dopo passo.
Al centro del programma emergono tre elementi chiave: il filo diretto con il pubblico attraverso il telefono, l’attenzione all’attualità e, soprattutto, un forte investimento sui giovani talenti. Proprio a questi ultimi viene dedicato ampio spazio, con l’intento di offrire visibilità a nuove voci dello spettacolo e del giornalismo televisivo, in una prospettiva che guarda al futuro.
Non manca uno sguardo sincero all’esperienza appena conclusa nelle televisioni private, ricordata con rispetto per la professionalità e l’energia delle squadre di lavoro. Tuttavia, Raffaella evidenzia ciò che le è mancato: la diretta e quel rapporto continuo con il pubblico che, a suo avviso, viene interrotto da pause pubblicitarie troppo invasive.
Il ritorno in Rai viene così raccontato non come un passo indietro ma come una nuova avventura, resa possibile anche dalla fiducia ricevuta dal direttore di Rai 2 Giampaolo Sodano e da un progetto costruito in tempi serrati.