
Periodo dall’8 gennaio al 2 aprile 1998
Casa di produzione Rai
Rete Rai 1
Autori Giovanni Benincasa, Raffaella Carrà, Fabio Di Iorio, Sergio Japino
Regia Sergio Japino
Musiche Fabio Frizzi
Scenografia Mario Catalano
Costumi Graziella Pera
Coreografie Stefano Forti
Sede Auditorium Rai del Foro Italico (Roma)
Paese Italia
Numero di puntate 12
Dopo l’edizione abbinata alla Lotteria Italia, Carràmba! Che sorpresa torna su Rai 1 dall’8 gennaio 1998 con un nuovo ciclo di dodici puntate. Il programma recupera la collocazione originaria del giovedì sera e va in onda in diretta, in prima serata, dall’Auditorium Rai del Foro Italico. La regia è ancora una volta di Sergio Japino.
Alla vigilia del debutto, intervistata da Simonetta Robiony per La Stampa dell’8 gennaio 1998, Raffaella Carrà spiega di considerare il giovedì la collocazione più adatta alla trasmissione.
«Per me è la collocazione ideale di Carràmba che è una trasmissione nata per fare un regalo a quella trentina di persone coinvolte nelle mie sorprese e che solo per le onde emozionali che passava ha poi finito per essere uno straordinario successo di pubblico. L’angolino per Carràmba è il posto giusto».

La formula del programma
La terza edizione recupera la formula originaria del programma, costruita intorno alle sorprese e ai ricongiungimenti di persone separate spesso da molti anni. Accanto alle storie della gente comune trovano spazio numerosi ospiti famosi, spesso coinvolti direttamente nelle sorprese organizzate per i propri fan. Alcune storie si sviluppano anche fuori dallo studio con riprese realizzate in diverse città italiane.
Una delle novità dell’edizione è l’arrivo di Walter Santillo nel ruolo di inviato speciale al posto di Giorgio Comaschi. Vengono inoltre mantenuti i momenti musicali affidati a Raffaella, già presenti nelle prime due edizioni, durante i quali ripropone alcuni brani del proprio repertorio.
Le storie di Carràmba
Nella stessa intervista concessa a La Stampa, Raffaella racconta il rapporto che ha sviluppato con le persone coinvolte nelle sorprese e individua nelle vicende di emigrazione e nelle separazioni familiari uno degli aspetti che maggiormente la legano al programma.
«Sono innamorata di questa trasmissione perché mi fa incontrare gente che non avrei mai avuto occasione di conoscere, mi offre l’occasione di esaudire desideri considerati impossibili, mi mette in contatto con quella che fu la storia di molti dei nostri padri e dei nostri nonni: l’emigrazione, la miseria, la lontananza dalla famiglia, il dolore. So bene che commuoversi ad alcuni piace e ad altri dà fastidio, ma se guardassimo Carràmba senza preclusioni forse capiremmo meglio la tragedia dei curdi, degli albanesi, degli algerini. E poi vedendo alla tv tutti quei giochini con cui si vincono dieci, venti, trenta milioni, ho un piccolo moto d’orgoglio a pensare quanti biglietti aerei si possono comprare con quei soldi, magari per far rincontrare un fratello e una sorella che non si vedono da trent’anni».
Le sue parole restituiscono anche il lavoro che precede la diretta. Raffaella racconta di studiare le storie che deve presentare fino a conoscerle approfonditamente, così da poterle restituire al pubblico senza un’esposizione preparata.
Alla domanda su quale sia il segreto del programma risponde infatti
«La grande preparazione: m’impossesso di tutte le storie fino a farle mie, per poterle poi raccontare con disinvoltura».
La grande preparazione non significa, tuttavia, conoscere in anticipo ogni elemento dell’incontro. Quando le viene chiesto se, dopo tre edizioni, riesca ancora a emozionarsi, Raffaella precisa
«Sì, perché Carràmba è quello che si vede. Anche per me, spesso, è il primo incontro, quello, con i protagonisti delle mie storie».
Gli ascolti
La prima puntata, trasmessa l’8 gennaio 1998, viene seguita da 8 milioni e 100 mila telespettatori, con il 28,68% di share. Nella stessa serata Italia 1 propone in diretta il derby Milan-Inter, che raccoglie 8 milioni e 31 mila spettatori e il 26,97%. Il programma di Raffaella risulta quindi il più seguito della prima serata, con uno scarto di circa 70 mila spettatori sulla partita.
Il giorno successivo, commentando il risultato all’Adnkronos, Raffaella dichiara:
«Sono molto contenta di questo risultato, che ci serve da stimolo per migliorare ogni settimana il nostro lavoro».
Gli ascolti nelle settimane successive continuano a crescere. La terza puntata del 22 gennaio raggiunge 9 milioni e 38 mila telespettatori, mentre quella del 29 gennaio viene seguita da 9 milioni e 176 mila spettatori con il 35,86% di share.
Il risultato più alto dell’edizione in termini di ascolto medio arriva il 5 febbraio. La quinta puntata raggiunge 10 milioni e 252 mila telespettatori e il 38,65% di share, con una punta di 12 milioni e 270 mila spettatori nel corso della serata.
Nelle settimane successive Carràmba! Che sorpresa continua a confrontarsi con importanti appuntamenti calcistici, risultando il programma più seguito della serata. Il 19 febbraio, in contemporanea con Juventus-Lazio di Coppa Italia, registra 7 milioni e 730 mila spettatori e il 31,62% di share. Il 12 marzo, contro la semifinale Parma-Milan, raccoglie 7 milioni e 599 mila spettatori e il 28,43%, mentre la partita viene seguita da 7 milioni e 164 mila spettatori con il 25% di share.
Dopo sette appuntamenti consecutivi, il programma osserva una settimana di pausa e torna in onda il 5 marzo. Le ultime puntate mantengono ascolti superiori ai sette milioni e mezzo di spettatori, con una nuova crescita nella parte conclusiva dell’edizione.
Il 26 marzo, nella penultima puntata, Carràmba! Che sorpresa raggiunge 8 milioni e 720 mila telespettatori e il 33,87% di share, superando più volte i dieci milioni nel corso della serata.
La terza edizione si conclude giovedì 2 aprile 1998. L’ultima puntata viene seguita da 8 milioni e 168 mila telespettatori, con il 31,78% di share e punte superiori ai dieci milioni.
Nel complesso, le dodici puntate registrano una media di circa 8 milioni e 334 mila telespettatori, calcolata sulla base dei dati Auditel pubblicati all’epoca dalla stampa.