
Periodo dal 6 gennaio 1990 al 3 giugno 1990
Casa di produzione Rai
Rete Rai 2
Autori Carel, Carrà, Ciorciolini, D’Amico, D’Ottavi, Japino
Regia Sergio Japino
Musiche Danilo Vaona
Scenografia Mario Catalano
Costumi Silvana Pantani
Coreografie Sergio Japino, Stefano Forti
Sede DEAR – Studi Televisivi Nomentano (Roma)
Paese Italia
Numero di puntate 63
Dopo la parentesi professionale sulle reti Fininvest, Raffaella Carrà torna in Rai all’inizio del 1990 con un progetto del tutto inedito. Rai 2 le affida infatti l’intero fine settimana attraverso tre appuntamenti distinti, unificati sotto il titolo Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica….
Le origini dell’operazione
Scaduto il contratto con Fininvest, Raffaella rifiuta una proposta arrivata da Berlusconi per un talk-show che non l’avrebbe convinta fino in fondo per la mancanza della diretta.
«Da Berlusconi avevo ricevuto un’offerta molto vantaggiosa per un talk show, ma senza la diretta non mi sono sentita in grado di accettare l’impegno. Preferisco guadagnare pochissimo ma ristabilire il legame con il pubblico. La naturalezza, la verità, la spontaneità mi piacciono più di ogni altra cosa: con un programma che si svolge nell’arco di tre giornate è impossibile imparare a memoria, bisogna per forza fare affidamento proprio su queste caratteristiche.»
La Stampa – 23 dicembre 1989
Il rientro di Raffaella in Rai è fortemente voluto dal direttore di Rai 2 Giampaolo Sodano che punta su Raffaella per migliorare la situazione della rete che nel 1989 non aveva brillato. Intervistato da La Stampa sul suo progetto per la rete, Sodano dichiara:
«Quando le ho chiesto di tornare in Rai, mi hanno preso tutti per matto. Ho sopportato i sorrisini di sfiducia di Emanuele Milano e ho sempre risposto che Raffaella è una gran professionista.»
La Stampa – 29 dicembre 1990
I tempi dei grandi varietà sono finiti e Raffaella deve costruirsi un nuovo ruolo in una TV pubblica che punta sempre di più sull’informazione. Lo stesso direttore di rete consiglia a Raffaella di puntare su una narrazione della realtà del paese alla sua maniera da consegnare al suo pubblico.
L’idea iniziale prevede una lunga diretta domenicale, dal mezzogiorno fino a tarda sera. Successivamente la Rai decide di ripensare il progetto, suddividendolo in tre trasmissioni distribuite tra venerdì, sabato e domenica. Questa scelta è motivata dall’esigenza di rendere più dinamica la proposta televisiva e di distribuire su tre serate le risorse economiche previste per l’intera operazione.
L’annuncio ufficiale del rientro di Raffaella in Rai arriva il 22 dicembre 1989, durante un pranzo in un ristorante napoletano nel centro di Roma a cui prendono parte la stessa Raffaella, Giampaolo Sodano e Sergio Japino.
Il nuovo programma segna una fase di rinnovamento nella carriera di Raffaella Carrà. Pur mantenendo al centro l’intrattenimento, si amplia lo spazio dedicato all’attualità, alle storie di vita quotidiana e al dialogo con il pubblico, in una formula che cerca di coniugare spettacolo e informazione.
Tre programmi, un unico progetto
L’intero weekend di Rai 2 viene costruito attorno a tre appuntamenti.
Come dichiara Raffaella a Onda TV:
«Non vuole essere un megashow, ma intrattenere gli ospiti con varie forme di spettacolo, dall’intervista al personaggio, all’ospite famoso, o agli appuntamenti fissi.»
Onda TV – N.1/1990
Tra gli aspetti più innovativi dell’operazione vi è il tentativo di avvicinare il linguaggio del varietà ai temi dell’attualità. L’intento non è quello di realizzare un programma giornalistico in senso tradizionale ma di raccontare la società attraverso le persone, le esperienze e le emozioni senza trascurare lo spettacolo
Il venerdì sera, alle 20:30, va in onda …E saranno famosi, un contenitore che alterna intrattenimento, attualità e incontri con personaggi del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo. Uno degli elementi più originali è il concorso Inviato speciale 1990 dedicato a giovani giornalisti provenienti da 24 televisioni locali del circuito Cinquestelle. In ogni puntata due giornalisti sono chiamati a realizzare servizi filmati, poi votati dal pubblico a casa attraverso un numero verde. Il più votato passa alla fase successiva fino all’elezione dell’inviato speciale 1990. Ampio spazio trova anche Dietro la porta, una serie di interviste durante le quali gli ospiti vengono sorpresi dall’arrivo in studio di amici o familiari. Il sottotitolo …E saranno famosi è un riferimento al corpo di ballo importato direttamente dall’America dall’omonima serie TV. Lo sponsor della trasmissione è la Buitoni. Gli spazi dedicati al gioco permettono a Raffaella di esibirsi più volte dal vivo, accompagnata dall’orchestra della Rai. Il quiz proposto ai concorrenti da casa, spesso riguarda proprio l’esibizione di Raffaella. La puntata si conclude con La notizia da 100 milioni. Durante tutta la puntata vengono mostrare in sovraimpressione delle parole che andranno a comporre il titolo di un articolo pubblicato il giorno stesso su un quotidiano.
Il sabato e la domenica Raffaella ritrova la fascia del mezzogiorno e il filo diretto con il pubblico. Questi appuntamenti sono meno dedicati allo spettacolo e più centrati sull’attualità, con un taglio giornalistico per certi aspetti simile a quello della Domenica in condotta dalla stessa Raffaella nel 1986.
è questa la molla che mi ha spinto a proporre questo programma. Mi ha affascinato l’idea di ritrovare il mio pubblico, quello che con me, senza false modestie, ha iniziato a vedere la televisione anche a mezzogiorno”.
Onda TV – N.1/1990
Il sabato, dalle 12 alle 13, Raffaella conduce Ricomincio da 2, programma che riprende il dialogo diretto con i telespettatori attraverso il telefono, elemento che aveva contribuito al successo di Pronto… Raffaella?.
La domenica, dalle 12 alle 16.30, il lungo contenitore vede la partecipazione di Scialpi e Sabrina Salerno, il primo impegnato a parlare di discoteche e di musica giovane, la seconda, con un look meno sexy e più da ragazzina alle prese con un gioco. Si alternano musica, ospiti, giochi e momenti di conversazione con il pubblico da casa. Tra i giochi più ricordati figura il Se fosse, divenuto uno dei simboli della trasmissione.
Altro momento divertente è il Di che pasta sei?, un test proposto durante l’appuntamento domenicale della trasmissione, dove una coppia di ospiti si sottopone al gioco. L’esperto Fabrizio Mangoni analizza le risposte date alle domande, tracciando un profilo caratteriale e associando a ciascun partecipante un dolce, evidenziando anche la loro compatibilità con altri dolci.
Anche il pubblico a casa può partecipare, poiché il test viene pubblicato ogni settimana sul settimanale OGGI. Per ogni ospite in studio vengono estratti due telespettatori che hanno ottenuto come risultato del test un dolce compatibile. Dopo aver risposto ad un’ultima domanda in diretta, hanno la possibilità di vincere 5 milioni di lire ciascuno se il loro dolce risulta confermato. Se, invece, il vincitore è uno solo dei due correnti, il premio sale a 10 milioni.
Il telefono come strumento di dialogo
Più che un semplice meccanismo di gioco, il telefono rappresenta il vero filo conduttore dell’intero progetto.
Nelle interviste rilasciate durante il periodo di messa in onda, Raffaella spiega come, durante tutti e tre gli appuntamenti, il gioco sia soltanto un pretesto per entrare in contatto con le persone, ascoltarne le storie e condividere emozioni. Anche quando vengono messi in palio premi importanti, l’obiettivo rimane quello di instaurare un rapporto spontaneo con il pubblico. Questa concezione della televisione accompagna tutti e tre gli appuntamenti del weekend e rappresenta uno degli elementi distintivi dell’intera operazione.
Ascolti e accoglienza
L’esperimento ottiene risultati particolarmente positivi. Il programma del sabato supera stabilmente i due milioni di telespettatori, mentre quello della domenica oltrepassa i tre milioni, contribuendo insieme a Domenica In agli ottimi risultati domenicali della Rai.
Più complessa risulta invece la collocazione del venerdì sera, nonostante l’originalità della proposta e i buoni ascolti (una media di 3 milioni e 700 mila telespettatori), considerando anche la concorrenza interna di “Chi l’ha visto bis” su Rai 3.
Un esperimento unico
Al termine della stagione, pur esprimendo soddisfazione per il riscontro ottenuto, Raffaella Carrà riconosce come la suddivisione del progetto in tre appuntamenti distinti si sia rivelata molto più impegnativa del previsto. La formula, nata dalla trasformazione di un’unica lunga diretta domenicale, richiede infatti uno sforzo organizzativo considerevole. Raffaella Venerdì, Sabato e Domenica… rimane così un’esperienza unica nella carriera di Raffaella.
Giampaolo Sodano, intervistato da La presse il 5 luglio 2021, in occasione della scomparsa di Raffaella, alla domanda “Cosa colpì Sodano di quell’esperienza?” ha dichiarato:
“La sua straordinaria professionalità. Raffaella curava non i particolari, di più! Lavorava in maniera ininterrotta, per decine di ore, era lei il capo: capo-autore, capo-redattore, capo-regista… del programma faceva tutto. Credo che professioniste di quel livello e di quella competenza professionale ce ne siano poche in giro”. Un’altra Rafaella Carrà, conclude Sodano, “non c’è stata, non c’è e non ci sarà più”
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