
Periodo dal 2 ottobre 1982 al 6 gennaio 1983
Casa di produzione Rai
Rete Rai1
Autori Carel, Corima, Jurgens, Perani, Ricci
Regia Enzo Trapani
Musiche Tony De Vita
Scenografia Gianni Villa
Costumi Luca Sabatelli
Coreografie Sergio Japino
Sede studio TV3, Centro di produzione di corso Sempione (Milano)
Paese Italia
Numero di puntate 14
Nel 1982 Raffaella Carrà ritorna in coppia con Corrado alla conduzione di Fantastico 3, il tradizionale spettacolo del sabato sera della prima rete Rai abbinato alla Lotteria Italia.
Per la terza volta la regia è affidata a Enzo Trapani che costruisce lo spettacolo mescolando gli elementi tipici del varietà con un gioco che vede protagoniste persone comuni impegnate in una spettacolare caccia al tesoro.
Il programma viene registrato nello studio TV3 del Centro di produzione Rai di corso Sempione 27, il più grande degli studi televisivi Rai di Milano, con una superficie di ben 600 metri quadrati. Gli ampi spazi a disposizione vengono sfruttati dallo scenografo Gianni Villa che realizza un ambiente base strutturato su più livelli e capace di adattarsi ai diversi momenti dello spettacolo, passando dalle scenografie dei balletti a quelle destinate ai giochi, con tanto di platea.
Le prove iniziano con largo anticipo. Già alla fine di agosto i diversi artisti sono impegnati tra gli studi della sede di corso Sempione, dove Raffaella trascorre gran parte delle sue giornate nella sala prove del balletto, e il teatrino della Fiera.
Insieme a Raffaella e Corrado, protagonisti delle quattordici puntate sono Renato Zero e Gigi Sabani. A Renato Zero viene riservato uno spazio di circa otto minuti, intitolato Fantastico Zero e introdotto dalla sigla Viva la Rai, nel quale presenta in ogni puntata un successo del passato e un brano nuovo.
Gigi Sabani interviene invece con diverse imitazioni e, verso il finale, con un numero di autocritica dedicato alla puntata in corso, quasi assumendo il ruolo della stampa chiamata a commentare lo spettacolo il giorno successivo.
Grande risalto viene dato anche all’orchestra diretta dal maestro Tony De Vita, che in ogni puntata si esibisce con un proprio pezzo. De Vita affianca inoltre Raffaella in uno dei momenti del gioco condotto da Corrado.
Ogni puntata si conclude con un omaggio ai Mondiali di calcio del 1982. Una grande festa di bandiere coinvolge gli sbandieratori di Asti mentre Raffaella, Corrado, Renato Zero e Gigi Sabani appaiono in veste di arbitri. Tutti gli altri partecipanti indossano divise da giocatori e sventolano le bandiere delle diverse squadre.
Alla vigilia del debutto, Enzo Trapani racconta così il ruolo riservato a Raffaella nello spettacolo:
«La tentazione di privilegiare Raffaella è costante, però naturalmente nella sfera che lei rappresenta, quindi una differenza che non può mai invadere il campo d’altri. Raffaella balla, canta… è in questi ruoli che la esalterò.»
La Stampa | 1 ottobre 1982
È Raffaella a interpretare anche la sigla iniziale del programma, Ballo ballo, inserita nell’album Raffaella Carrà ’82, mentre a Renato Zero viene affidata la sigla finale, Soldi soldi.
L’impegno richiesto dalla trasmissione è particolarmente intenso. Durante la conferenza stampa di presentazione dello show, organizzata proprio nello studio TV3, la giornalista de La Stampa Adele Gallotti nota Raffaella particolarmente dimagrita. La sua risposta restituisce bene il ritmo delle giornate di preparazione e, soprattutto, la molteplicità dei ruoli che ricopre all’interno dello spettacolo:
«Lo credo, comincio a provare alle 13, finisco alle 20… Io non solo ballerò come la Parisi e la Dorella, ma canto e presento gli ospiti. Sono quasi sempre in scena (…) Poi formo un trio con Corrado e De Vita al piano. Per fortuna i giochi, una specie di caccia al tesoro, sono condotti da Corrado che è nato per fare queste cose e poi ho quasi dieci minuti di balletto e altrettanti per cantare. Per forza sto perdendo quei chili in più dovuti alla mia costituzione romagnola. E ne sono contenta perchè la televisione arrotonda in modo mostruoso.»
La Stampa | 20 settembre 1982
Il debutto e il caso Renato Zero
La prima puntata di Fantastico 3 va in onda sabato 2 ottobre 1982.
Il debutto è accompagnato da alcune polemiche. Al termine delle registrazioni e del montaggio, la puntata raggiunge una durata di un’ora e cinquanta minuti, considerata eccessiva. Per ridurla a un’ora e quaranta vengono quindi effettuati alcuni tagli che interessano la sigla Viva la Rai di Renato Zero e alcuni momenti con Raffaella e Corrado. Le modifiche non vengono però accolte favorevolmente da Renato Zero che accusa la Rai di censura e contesta anche il cambiamento dell’ordine concordato per le sue esibizioni. Il cantante arriva così a minacciare di abbandonare lo spettacolo e di non registrare ulteriori interventi. La situazione si risolve dopo un chiarimento da parte della Rai che precisa come i tagli siano stati effettuati esclusivamente per ragioni di durata e assicura che Viva la Rai sarà presente in tutte le puntate successive. Enzo Trapani rivendica inoltre, in qualità di regista, la libertà di stabilire l’ordine con cui montare le singole esibizioni degli artisti, spiegando che queste decisioni rispondono a precise esigenze autoriali.
La caccia al tesoro
Uno degli elementi di novità di Fantastico 3 rispetto alle precedenti edizioni è la sostituzione del tradizionale quiz con un gioco realizzato in parte in esterna. Ogni settimana lo studio si collega con due diverse località italiane, una al Nord e una al Sud, dove si trovano le inviate Ramona Dell’Abate e Marina Perzy.
Il gioco, firmato da Adolfo Perani, consiste in una spettacolare caccia al tesoro alla quale partecipano due coppie di concorrenti per ogni puntata e si articola in tre fasi.
Nelle prime due fasi, uno dei componenti di ciascuna coppia si trova nello studio di Fantastico mentre l’altro partecipa al gioco in esterna. I due devono collaborare per riuscire a trovare quattro chiavi precedentemente nascoste dalle inviate nelle località dei collegamenti. Le chiavi raccolte diventano poi fondamentali nel finale del gioco quando consentono di tentare la conquista di premi milionari.
La terza fase, intitolata La trappola, si svolge invece attraverso diverse serie di quattro fotografie. I concorrenti in studio devono riconoscere le immagini legate tra loro oppure, al contrario, individuare l’elemento «intruso». Ad aiutarli ci sono anche gli indizi musicali forniti da Raffaella e dal maestro Tony De Vita al pianoforte. Per ogni risposta esatta viene conquistata un’altra chiave.
Al termine delle tre fasi, il concorrente che ha raccolto il maggior numero di chiavi viene proclamato campione. Ha quindi la possibilità di utilizzare quelle conquistate per tentare di aprire, entro un tempo limitato, una serie di casseforti che possono contenere premi oppure penitenze. La vittoria gli garantisce inoltre la possibilità di tornare nella puntata successiva e affrontare una nuova coppia di sfidanti.
Un gioco diverso è invece quello direttamente abbinato alla Lotteria Italia e rivolto al pubblico a casa. Raffaella, Corrado e Gigi Sabani forniscono una serie di indizi attraverso i quali bisogna individuare una regione italiana e indicare sulla cartolina se questa si trova al Nord o al Sud. Le cartoline con la risposta esatta partecipano successivamente al sorteggio dei premi messi in palio dalla Lotteria Italia, dispensati durante la puntata di Domenica in della settimana seguente.
«Sono rimasta nel cuore degli italiani»
Durante la conferenza stampa di presentazione di Fantastico 3, Raffaella non nasconde i timori legati al ritorno nel grande varietà del sabato sera. A 39 anni, dopo le numerose esperienze televisive e il successo conquistato anche all’estero, è consapevole delle aspettative che accompagnano la sua nuova apparizione sulla prima rete Rai:
«Questo ritorno al sabato sera mi fa paura, la trasmissione ha una platea straordinaria ed è molto più facile conquistarla con un viso nuovo. Tutti saranno pronti a spiarmi, a cercare come e dove sono cambiata in questi anni. I maligni mi troveranno invecchiata. Non è vero: ho 39 anni ed proprio l’età giusta per una vera show-woman che non può essere una ragazzetta. Fra le nuove leve non vedo un’artista completa che possa prendere il mio posto. La Parisi per esempio mi piace perchè riesce a comunicare gioia mentre balla, ma non basta ballare bene, bisogna anche saper cantare. Io devo stare attenta perchè una come me, sempre sulla breccia e sempre in trasmissioni importanti, è un bersaglio più facile se appena slitta un tantino. Ma io ce la metto tutta: sono rimasta nel cuore degli italiani e non posso tradire la mia gente a cui voglio portare qualcosa di nuovo, di allegro che li rassereni in questo periodo cupo. Guai se mi trovano spenta. Farò strabiliare anche le signore perché indosserò degli abiti strepitosi, strettissimi.»
La Stampa | 20 settembre 1982
La risposta del pubblico conferma il successo del ritorno di Raffaella e, più in generale, della terza edizione di Fantastico. La trasmissione registra una media di 22,2 milioni di spettatori, con ascolti che oscillano tra i 21 e i 23 milioni.
La puntata conclusiva, trasmessa il 6 gennaio 1983, raggiunge infine il risultato record di 27,4 milioni di telespettatori.
Il grande affetto con cui il pubblico italiano riaccoglie Raffaella diventa anche uno dei motivi che la spingono a limitare la sua presenza all’estero, scegliendo di dedicare maggiore spazio alla sua attività in Italia e in Europa.