Raffaella Carrà

“Voto sempre comunista”

Interviu – N.55, 2 giugno 1977

Questa Raffaella Carrá “con due F, due L e due R, per favore”, è scandalosamente bella nei suoi pantaloni bianchi attillati e nella camicetta rossa e bianca, nonostante sia stata svegliata alle otto e mezza del mattino. Oddio, che scandalo! E mi parla, mentre si rilassa dolcemente sulla poltrona e si gode il suo caffè del pomeriggio.

“Beh, sì! Sono cambiata, ma è puramente una questione di maturità. Ora, ovviamente, mi sento più sicura e tutte le esperienze dell’immediato futuro mi entusiasmano”.

La creatura è sveglia. E sembra persino intelligente.

“In realtà, non potendo andare all’università, ho dovuto imparare tutto alla scuola della vita. La verità è che volevo diventare cantante e ballerina, anche se, naturalmente, ho sempre avuto altre preoccupazioni. Ma, in linea di principio, penso di essermi realizzata come donna attraverso il mio lavoro. E questo mi sembra importante”.

E quando le forze vengono meno, Raffaella?

Penso che ogni età abbia il suo fascino, purché l’essere umano sappia adattarsi con intelligenza e senza traumi alla situazione. Non mi dispiace affatto invecchiare. E poi, è ancora troppo presto per pensarci, non crede?

Sì, certo. Ma come vede oggi Raffaella Carrá, a poco più di vent’anni, la vita?

Beh, con tanta voglia di divertirmi con i miei amici e di non lavorare tanto.

Con qualche amico in particolare, Raffaella?

Tutti gli amici che ho, che sono pochi, ovviamente, sono molto particolari.

Lei, ovviamente, non crede nel matrimonio…

Io, naturalmente, credo nell’unione di due persone che si amano e che si uniscono semplicemente per questo, perché si amano. Ho votato per la legge sul divorzio nel mio Paese perché credo anche che l’amore, come ogni altra cosa, finisca, e possa finire un giorno.

Ma l’istituzione della famiglia, Raffaella…

Un matrimonio mal riuscito può traumatizzare i figli molto di più se è pieno di litigi e problemi piuttosto che se decidi di separarti.

Si è mai sentita, in qualche modo, una donna-oggetto?

Sì. O almeno sono consapevole di essere stata usata. Ma è semplicemente una questione di immaturità. Credo che fino ai ventitrè anni non ho saputo veramente cosa volessi, cosa mi interessasse veramente. Quello che voglio chiarire è che non mi sono mai svenduta.

Qual è il suo prezzo, Raffaella?

Credo che ci sia un’implicazione molto sottile nella sua domanda. Bene. Non ho prezzo. Posso darmi via senza un solo centesimo, se è questo che intende. Ma non ci sono abbastanza soldi al mondo per vendermi. È una parola orribile, una che non mi piace affatto.

Volevo dire che forse se le offro un milione, si spoglia e posa per il fotografo. Giusto?

No, certo che no. Non per pudore, ma perché è così che ho deciso. Ora, tutte le stelle si spogliano, e non è che io pensi che sia un bene o un male; è solo che non lo sento, non ne vedo il senso. Sono un’attrice che balla, che canta, che sale sul palco per mettere in scena il suo spettacolo, e niente di più. Forse, un giorno, se cambiassi idea, potrei spogliarmi.

Raffaella.

Dimmi.

Ha qualche preoccupazione politica?

Oh, sì! Naturalmente. Alle ultime elezioni ho votato per il Partito Comunista, perché credo che il comunismo sia l’unica soluzione in grado di risolvere il conflitto nel mio Paese oggi. Abbiamo troppi democristiani e il Partito Comunista può fungere da catalizzatore per stabilire un equilibrio. Solo un compromesso storico tra queste due forze politiche ci terrebbe lontani dalla guerra civile.

Naturalmente si guarderà allo specchio.

Sì.

E come si vede?

Ah! Beh, a volte carina, a volte brutta; grassa, magra; splendente, con le occhiaie… Dipende dal momento e dalla circostanza.

E nel suo tempo libero, trascorrerà le ore morte ad ascoltare i suoi dischi.

Beh, no, non esattamente. Non è che non mi piacciano i miei dischi, le mie canzoni, ma siccome le conosco a memoria, preferisco ascoltare altro.

Si cambierebbe per Barbra Streisand, naso compreso?

No, perché, tra le altre cose, quella trasmutazione sarebbe impossibile. Ciò che scambierei è la mia carriera con la sua.

Vorrei sapere com’è interiormente la donna che ho davanti…

Beh, sono una donna dal temperamento forte e molto passionale, pienamente consapevole di quanto sia importante essere donna. Per il resto, mi sento abbastanza normale. Cerco di distinguere molto bene quando la celebrità finisce e Raffaella inizia a vivere la sua vita privata. Direi anche che sono piuttosto timida. Non è che cerchi di nascondermi dalla gente, ma mi mette a disagio mostrarmi troppo. Preferisco ascoltare e imparare.

Vedo che fuma. Ha altri vizi?

Il caffè.

Dico vizi gravi, capisce cosa intendo…

Beh, no. Non mi drogo, non sono una ninfomane, né niente del genere. Ti deludo?

No, anzi, è proprio il contrario. Ascolti, è fedele?

Sono fedele perché non mi piace perdere tempo, né avrei tempo di alternare due amori. Mi sembra più ragionevole, e certamente più comodo, stare con un solo uomo, purché lo ami veramente.

E ne ha amati molti, Raffaella?

Uff! Questa è una domanda molto personale… Non lo so… In ogni caso, è una domanda a cui mi rifiuto di rispondere.

È religiosa?

Beh… ho un concetto molto particolare, una filosofia molto personale, su Dio e la religione… Quello che cerco di fare è essere buona, essendo onesta con me stesso e non ferendo gli altri. Credo anche che ci sia una sorta di energia che traspare dall’epidermide e che mi permette di distinguere ciò che è bene da ciò che è male. Può essere un’intuizione, ma a volte, solo perché qualcuno mi tiene la mano, posso arrivare a capire una persona.

Si sottoporrebbe ad un aborto?

No. Uso la pillola. Ma se mai dovessi rimanere incinta, non mi dispiacerebbe avere un figlio. È il desiderio di ogni donna per raggiungere la sua piena realizzazione. La maternità è un istinto che tutte portiamo dentro di noi.

E lei rimase serissima, con lo sguardo fisso sul fondo della tazza di caffè, come se all’improvviso fosse stata colta da un dubbio folle, chissà perché…