
Autore Raffaella Carrà
Editore Arnoldo Mondadori
Edizione Prima edizione novembre 1991
Paese Italia
Pagine 238, illustrato
Foto copertina e interne Marinetta Saglio
Illustrazioni Ferenc Pintér
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Nel giugno 1990, durante il periodo dei Mondiali di calcio, Raffaella Carrà inizia a seguire una nuova dieta alimentare nota come dieta dissociata che consiste nel separare carboidrati e proteine durante i pasti.
I risultati di questa dieta, abbinata ad un allenamento costante, sono talmente evidenti che le viene chiesto di scrivere un libro per condividere ricette e consigli. Raffaella accetta subito e, nonostante gli impegni televisivi, durante l’estate del 1991 porta a termine la scrittura.

Così Raffaella racconta la sua nuova avventura di scrittrice nell’introduzione al libro:
“Ma com’è buffa la vita. Sono sempre stata oggetto di riscoperte da parte della gente: quest’anno è stata la volta della forma fisica. Mi hanno trovato più scattante, più luminosa, più bella, allegra, più disposta a “giocare” con l’ironia e l’autoironia. E mi sono sentita dire da tutti, uomini e donne: “Ma cosa hai fatto per essere così in forma?”. Così, mi sono ritrovata a raccontare pazientemente centinaia di volte la stessa storia, a scrivere su foglietti volanti la stessa dieta che ho scoperto, e addirittura a inventarmi ricette quale dismostrazione che con un pizzicco di fantasia si può seguire costantemente un regime alimentare. Inosmma, un secondo lavoro… Alla fine, presa da stanchezza, mi sono decisa a scrivere questo libro. La dieta che ho seguito non è una novità, ma lo sono le duecento ricette che con pazienza certosina e con l’assistenza delle mie due cuoche, Miriam e Luigina, ho “confezionato” e sperimentato, giorno dopo giorno, per circa un anno. Tutto cominciò così: Ero in vacanza, a godermi i Mondiali, con l’incubo della bilancia che già immaginavo inesorabile nei responsi delle mie pesate, diciamo così, “vacanziere”. Perchè nella mia vita non avevo mai trovato il giusto equilibrio nei confronti del cibo, mangiando tanto e di tutto nei momenti liberi, per poi impormi una dieta ferrea ogni volta che il mio lavoro mi riportava davanti alle telecamere o in tournée per il mondo. Per me, psicologicamente, non c’era niente di peggio che trovarmi davanti alla solità bistecchina ai ferri pesata al grammo. Sono emiliana, amo la buona tavola e un bel pranzo con gli amici è un momento di festa al quale non so e non voglio rinunciare. E poi è molto triste stare a tavola con gli altri e dire: “Sono a dieta”. Con queste mie ricette, anche chi non è a dieta non si accorgerà di seguire una dieta, e alla fine del pranzo si complimenterà della bontà e della varietà del menù. Un bel successo per la padrona di casa! È stato un amico a darmi la “dritta” che mi ha fatto scoprire un nuovo rapporto con l’alimentazione, che permette di dimagrire mangiando, anche se vai al ristorante o in pizzeria. Risultato: quell’estate sono dimagrita 5 chili in allegria”.
Il libro è un vero successo, tanto da essere pubblicato anche in Spagna con il titolo Las recetas de Raffaella ed essere ristampato numerose volte. In Italia, oltre all’edizione con copertina cartonata, nel 1993 è stata pubblicata anche un’edizione con copertina flessibile all’interno della collana Oscar supermanuali di cui è il volume 75.
