Fantastico 12

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Nel 1991, Fantastico, lo storico varietà del sabato sera di Rai 1 con alle spalle più di un decennio di successi, si trova in un momento cruciale della sua storia. Gli ascolti nelle ultime edizioni iniziavano a calare e il format appariva sempre meno adatto ad un panorama televisivo in rapida evoluzione. Il pubblico ha sempre alte aspettative verso uno dei programmi storici della Rai e comincia a tollerare sempre meno la noia ricorrendo allo zapping in un momento in cui l’offerta di canali televisivi comincia ad ampliarsi. L’edizione numero 12 del programma rappresentava un tentativo di rilancio ambizioso, anche se si rivelò uno dei capitoli più complessi e controversi della trasmissione.

Raffaella Carrà posa con la torta celebrativa per festeggiare la partenza della dodicesima ed ultima edizione di Fantastico.
(Foto: Marinetta Saglio)

Sin dall’annuncio della nuova edizione, si punta su una squadra di grandi nomi per cercare di riportare il programma agli antichi fasti. La Rai vuole realizzare uno show popolare per le famiglie con novità e innovazioni capaci di appassionare anche i giovani tanto da farli restare in casa il sabato sera. Si decide quindi di affidare la conduzione ad una coppia tradizionale e a professionisti con una buona esperienza di varietà: Raffaella Carrà, reduce da ben tre edizioni di grande successo dei programmi legati alla Lotteruia Italia (Canzonissima nel 1970 e 1971 e Fantastico 3 nel 1982) e Johnny Dorelli, attore e cantante di grande esperienza, più volte protagonista in Fininvest di varietà con un buon gradimento. Per Raffaella il 1991 è un anno importante. Sono infatti 30 anni dalla sua prima apparizione in televisione ne “Il paroliere questo sconosciuto” (1961) accanto a Lelio Luttazzi e questo rappresenta il suo ritiorno su Rai 1 dopo il passaggio alla Fininvest nel 1987.

Il primo agosto 1991 si tiene una prima conferenza stampa per presentare il programma. In questa occasione la coppia di conduttori appare per la prima volta insieme pubblicamente. Raffaella arriva per prima e si concede a lungo ai fotografi e giornalisti. Promette grande divertimento e sorprese: “Penso ad un programma scanzonato, allegro, festoso, un programma che non mi faccia perdere il pubblico di giovani raggiunto con l’esperienza di Ricomincio da due. Certo Fantastico è la trasmissione più importante che c’è, ma proprio per questo sarà bello viverla come uno scherzo: come quando si scherza col fuoco”. Dorelli, arrivato più tardi, non va oltre le frasi di circostanza e qualche battuta. Ironicamente prevede per scherzo di poter essere rimpiazzato, nel corso del programma, da uno dei giovani talenti in gara.

Raffaella Carrà e Johnny Dorelli alla conferenza stampa di presentazione di Fantastico 12 (1 agosto 1991, Roma).

Le due star scelte per la conduzione hanno però un carattere molto diverso, entrambi con personalità molto forti ma contrastanti. Hanno una visione diversa del modo di fare spettacolo. Da un lato Raffaella amante dell’improvvisazione in diretta, dall’altra Dorelli convinto della necessità di attenersi rigidamente ad un copione tanto da imparare a memoria le battute. Anche Sergio Japino, come Raffaella crede che la televisione vada fatta creando una forte struttura di programma, che sia molto precisa e chiara, per poi lasciare a chi sta in video la possibilità di improvvisare. Prevale però sin da subito il buon senso, tant’è che Raffaella e Dorelli si dividono a metà la conduzione. La curiosità di stampa e pubblico per la curiosa coppia è molto alta, tanto che, prima ancora della prima usita ufficiale delle due stelle, vengono già diffuse voci di litigi e discussioni. è uno dei record di questa edizione, aver causato polemiche ancor prima del suo inizio con un’attenzione morbosa da parte della stampa. Raffaella in conferenza stampa si dismostra preoccupata proprio per il clima di lavoro: “Se si cominciano ad inventare contrasti – sospira – si è poi costretti ad andare avanti amareggiati”. Dorelli invece ironizza sul fatto che i dirigenti Rai avrebbero deciso di contattarlo solo dopo essersi assicurati la presenza di Raffaella: “Prima le hanno chiesto se mi voleva, e solo dopo il si di Raffaella sono venuti da me”.

Le aspettative del direttore di Rai1, Fuscagni, sono molto alte: “Miriamo a un grande ascolto. Nei mesi in cui andrà in onda, Fantastico sarà l’unico varietà nella settimana di Rai 1. Per questo puntiamo a mantenere alta la qualità, anzi, come dice il Censis, vogliamo idustrializzare la qualità medio-alta”.

Per la realizzazione del programma viene previsto un costo di 800 milioni di lire a puntata. Il compenso di Raffaella si aggira intorno ai 650 milioni più i proventi delle sponsorizzazioni.La direzione artistica è affidata a Sergio Japino. Lo spettacolo, giusto alla sua dodicesima edizione, ha come filo conduttore la televisione e prende vita in un Teatro delle Vittorie tornato alla dimensione originaria con una scenografia in stile neoclassico, con colonne e decorazioni, a significare un ideale tempio della televisione. O “Salone delle Feste del Palazzo della Televisione”, come lo definisce il sottotitolo stesso della trasmissione. La nuova edizione di Fantastico è più breve degli anni passati e regolata dai brack pubblicitari. La produzione punta su una formula rinnovata, con momenti di spettacolo più tradixionali aletrnati ad un primo esperimento di talent televisivo. Le coreografie sono di Franco Miseria, alla guida di un balletto di sedici elementi fra i quali spiccano i nomi dei primi ballerini Denis Bragatto e Mia Molinari e una giovanissima Matilde Brandi. Gli spazi dedicati alla comicità per le prime puntate sono dedicati interamente a Gianfranco D’Angelo per poi essere impegnato in parodie di famose coppie dello spettacolo o della politica insieme a Raffaella. Raffaella e Dorelli, oltre ad occuparsi della presentazione, sono specco protagonisti di momento di spettacolo. In passato, Raffaella e Dorelli hanno già lavorato insieme ai tempi della trasmissione radiofonica Gran Varietà dove spesso duettavano. Anche in Fantastico, oltre alla conduzione alla pari sono infatti previsti duetti e sketc che li vedono protagonisti. La sigla di testa viene affidata a Raffaella: è Scranda la mela, inclusa nel nuovo album Raffaella Carrà (1991). La parte centrale dello spettacolo è la sfida fra le sedici coppie di concorrenti di “Show Master”. Si tratat di ragazzi che si sono già distinti in spettacoli teatrali o sullo schermo di piccole emittenti di provincia ma che non hanno ancora raggiunto il successo. Di puntata in puntata i concorrenti si misurano con prove di ogni genre e vengono selezionati sei finalisti abbinati ad altrettanti biglietti della Lotteria Italia. Ogni sera due imprevisti programmati dalla regia turbano l’andamento delle conduzione per sondare la prontezza di spirito. Vince chi supera a pieni voti tutte le prove a cui viene sottoposto dimostrando così di essere un bravo presentatore in grando di reggere la scena parlando, recitando, cantando, ballando. Una giuria composta da esponenti del mondo dello spettacolo e dell’informazione esamina le capacitò artistiche dei concorrenti votando chi ritiene essere il migliore. Questo giudizio è poi integrato con i voti del pubblico da casa pervenuti tramite le cartoline.

Raffaella Carrà in una scena della sigla di testa Scranda la mela (1991).

Gli sponsor della trasmissione sono Magica Findus, abbinato ad un gioco collegato ad alcune esibizioni di Raffaella, e Cotonelle con il gioco dell’armonia.

Accanto al programma principale, anche per questa edizione viene realizzato Fantastico bis, in onda dalle 18:00 alle 18:20 dal lunedì al venerdi su Rai 1, in diretta daggli studi romani del Nomentano, dal 7 ottobre al 5 gennaio. La conduzione è affidata a Eleonora Brigliadori e Fabio Fazio. Il programma, oltre a promuovere il biglietto della lotteria, si propone come un vero e proprio varietà con i due conduttori impegnati nel commentare con ironia interviste folmate alla gente per strada e animare il gioco al telefono con i telespettatori estratti a sorte, fra quelli che hanno inviato le cartoline e indovinato il vincitore della puntata del sabato precedente di Fantastico. Oltre ad aggiudicarsi in partenza un premio di 5 milioni di lire, hanno la possibilità di raddoppiare o triplicare il montepremi rispondendo alle domande dei conduttori.

Il programma è da sempre nel mirino dei critici che l’hanno bollato via via come un “mastodontico”, o “stiracchiato”, oppure “dispersivo e dispendioso”. Le voci sulla presunta incompatibilità dei conduttori continuano a circolare, animate anche da indiscrezioni riportate dai giornali. Si comincia a dire che Dorelli, in seguito ai primi confronti turbolenti, avesse preso l’abitudine di presentarsi alle riunioni con il proprio avvocato.

Le diversità di vedute sono reali, soprattutto sul tipo di impronta che si vuole dare allo spettacolo, pià ironica, spontanea e leggera per Raffaella, molto più impostata e fedele ad un copione per Dorelli. Raffaella e Dorelli decidono, in questa prima fase e di comune accordo, di rivedere i loro rispettivi ruoli. Nei primi mesi di lavorazione del programma viene modificato l’impegno di Dorelli che, da conduttore alla pari con Raffaella viene ridimensionato a partecipazione straordinaria in tre momenti circoscritti dello spettacolo: in compagnia di un ospite importante, in duetto con Raffaella e poi in un momento musicale.

Le voci su presunti violenti litigi vengono però smentite dalle dichiarazioni pubbliche di uno degli autori di Fantastico 12, Enrico Vaime che parla di accesi confronti ma sempre seri, professionali e sereni: “Probabilmente Dorelli ha pensato di non essere con Raffaella Carrà nella sintonia necessaria per portare avanti un programma importante come Fanatstico. Certo, ci sono state riunioni burrascose e abbiamo gettato via gran parte delle scalette già preparate, ma non siamo in un convento e tutto ciò fa parte della preparazione di un programma”.

Il 28 settembre 1991 si tiene una seconda conferenza stampa, quella ufficiale in cui viene raccontato nei dettagli la nuova edizione di Fantastico in partenza il 5 ottobre. Come sempre, Raffaella posa per i fotografi, facendosi immortalare insieme ad Eleonora Brigliadori e Fabio Fazio conduttori di Fantastico bis. Johnny Dorelli invece decide di non posare per delle foto.

Arrivato il momento di parlare del programma, Raffaella e Dorelli si siedono l’uno vicino all’altra, si scambiano sorrisi e si cedono la parola a vicenda, lanciandosi anche qualche battuta. Dorelli: “Quest’estate all’Argentario, nella villa di Raffaella ho tentato di farle imparare qualche frase a memoria. Niente da fare: manca il fosforo”. Raffaella: “Mancherà a te, mio caro, che ancora non ricordi l’orario di inizio della trasmissione e confondi le 20:30 con le 21:30”.

Durante la presentazione si parla apertamente degli scontri e contrapposizioni tra i due conduttori. Mario Maffucci, il dirigente incaricato di gestire il programma per conto di Rai 1, afferma “La stampa ci ha seguito litigata per litigata. Siamo lusingati di tanta attenzione”. Dorelli: “Mi sarebbe piaciuto potermi affidare di più agli autori perchè se si inizia un duetto occorre anche sapere come lo si conclude Ma la Carrà detesta avere un copione”. Di parere opposto è Raffaella: “La televisione è come la vita: va fatta con allegria, lasciandosi trasportare, perchè la telecamera non ammette menzogne”.

Il 5 ottobre è il giorno della prima puntata e da tradizione il pomeriggio si prova lo spettacolo. Ad infrangere questa tradizione è Sergio Jpaino, che soddisfattissimo del lavoro svolto durante la settimana, regala agli artisti una lunga pausa di riposo. Supoerstizioso come Raffaella, Sergio ordina che sacci di sale siano sparsi nei corridoi del teatro perchè la prima riesca al meglio.

Raffaella Carrà e Sergio Japino surante le registrazioni della sigla di testa Scranda la mela (1991).

La prima puntata va in onda dalle 20:41 alle 22:48 e viene seguita da otto milioni e 694 mila telespettatori, con uno share del 41,26%. Più in dettaglio, la prima parte dello spettacolo, fino all’interruzione pubblicitaria delle 21:45, registra un ascolto superiore ai 9 milioni con un picco di 9 milioni e 700 mila telespettatori. Alla ripresa dopo la pubblicità, si verifica un assestamento verso il basso con medie di ascolto attorno agli 8 milioni e 500 mila telespettatori. Lo spettacolo non riesce ad appassionare molto il pubblico e la stampa sottolinea diversi momenti di stanchezza. Raffaella dichiara a La Stampa (7 ottobre 1991): “Un esordio è anche esplicativo e quindi c’è bisogno di chiarire al pubblico i meccanismi dello spettacolo coi quali, col passare delle puntate, i telespettatori prenderanno confidenza e non ci sarà più bisogno di spiegarli”.

Raffaella Carrà e Johnny Dorelli durante l’inizio della prima puntata di Fantastico 12 (5 ottobre 1991, Roma).

Non mancano alcuni segni di attrito tra i conduttori propio nel momento in cui per la prima volta compaiono insieme sulla scena.

Dorelli racconta a La Stampa (5 gennaio 1992):

“A dieci minuti dall’avvio della prima puntata, la Carrà mi avvisa che ha intenzione di non seguire il copione, di dire cose tutte diverse. Le rispondo che non ci sono problemi, e lei parte in quarta con a parlare delle mie mogli… insiste tanto che alla fine, per cambiare discorso, le faccio capire che anch’io potrei mettermi a discutere della sua vita sentimentale”.

Anche le parodie di Raffaella e Gianfranco diventano terreno di icompatibilità, tanto da essere criticate pubblicamente dallo stesso Dorelli. Come dichiara a La Stampa (5 gennaio 1992): “Non mi risulta che le parodie della Carrà e del comico facessero ridere a crepapelle. La più divertita secndo me era lei. Se invece intendeva far mascherare anche me da Gorbaciov, io la plastica preferisco farmela fare da Pitangy. Il travestimento non è nelle mie corde e poi nessuno mi ha chiesto di partecipare alle scenette, forse perchè sapevano che non avrei mai accettato. Per questo, a un certo punto, avevo chiesto di collaborare e basta. Non si trattava certo di vendette o di rancori”.

Alcune delle coppie interpretate da Raffaella Carrà e Gianfranco D’Angelo.

Nel corso delle puntate gli ascolti calano ancora assestandosi sui sette milioni e mezzo, risollevati solo occasionalmente da momenti di puro spettacolo che coinvolgono grandi ospiti. Rimasto nella memoria collettiva è sicuramente Roberto Benigni e il suo assalto a Raffaella con tanto di monologo sui diversi appellativi degli organi sessuali maschili e femminili. Un momento che causa molte critiche da parte della stampa che parla di un “porno-benigni” e di volgarità in prima serata sulla TV di Stato. Ma allo stesso tempo fa salire gli ascolti a 8 milioni e mezzo. Anche l’emozionante incontro di Raffaella e Corrado registra un picco di 8 milioni e 800 mila, picco della puntata che registra un ascolto medio di 7 milioni e 722 mila. Raffaella difende a spada tratta Fantastico: “Anche questa settimana siamo stati il più seguito programma tv realizzato dal vivo, film di grande richiamo a parte. La scaletta va bene così com’è, i dati d’ascolto confermano che il concorso per intrattenitori piace alla gente. L’importante è dare al pubblico un programma fresco, spontaneo” (La Stampa del 24 ottobre 1991); “Ancora oggi lo spettacolo di varietà si è dimostrato vitale. Basta pensare che nelle puntate senza Benigni o nomi id grande richiamo abbiamo fatto i nostri bravi sette milioni. Nella hit parade dei più visti c’eravamo solo noi e Paperissima, il resto è silenzio. Vinciamo anche quando andiamo a scontrarci con film miliardari, con attori pazzeschi, cast mondiali, eppure noi in due ore, e con costi all’osso, riusciamo a fare il massimo. Allora, lasciatesi crescere, lasciateci lavorare anziché prenderci a sberle sui giornali ogni giorno. Con tante critiche che ci piovono addosso uno si sente un pizzico anche quando sa di non meritarlo. Basta pensare a quanto l’hanno fatta lunga con la volgarità di Benigni”. (Radiocorriere TV, N.45, 1991).

Raffaella Carrà e Roberto Benigni durante la terza puntata di Fantastico 12 del 19 ottobre 1991.

A peggiorare la situazione è una distorsione al ginocchio sinistro di Johnny Dorelli, verificatosi pochi giorni prima dell’inizio del programma durante le prove di un balletto previsto per la prima puntata. In attesa di controlli più accurati e una tac, gli autori prendono da subito in considerazione l’eventualità di ridimensionare la partecipazione di Dorelli allo show. Il 23 ottobre Dorelli dichiara alla stampa che la tac evidenzia il distacco di un frammento osseo all’interno dell’articolazione. L’incidente costerà a Dorelli due settimane di riposo obbligatorio e poi un intervento. Le due puntate vengono condotte da Raffaella affiancata da Gianfranco D’Angelo. C’è anche chi insinua che il ginocchio sia solo una scusa per defilarsi dal programma visti i dissapori tra i due conduttori ma Dorelli smentisce prontamente queste voci.

La situazione di incertezza non è facile ma Raffaella riesce da sola a condurre Fantastico, con il supporto di Gianfranco D’Angelo. Come dichiara a La Stampa (5 gennaio 1992): “Un ginocchio peggiore di quello di Gullit. Avrei voluto divertirmi di più con Johnny e invece non abbiamo avuto la possibilità di farlo. Così ho trovato rifugio in D’Angelo: l’ironia e l’autoironia sono importanti e io non volevo assolutamente fare un Fantastico polveroso. Certo, la gara e la lotteria sono cose serie, ma Fantastico non è un affare di Stato e noi, io e Johnny, potevamo anche prenderci un pò di più in giro… Non so, forse lui è più riflessivo di me, perciò non ci siamo trovati (…) ho avuto contro tutto e tutti, ho lavorato sempre con l’incertezza di non sapere se il mio compagno c’era o non c’era: è stato un Fantastico all’insegna del giallo, forse con qualche nube di troppo (…) Dovevamo fare una trasmissione in due e io, invece, mi sono trovata sola. Dovevamo essere una coppia affiatata, e invece non c’era il clima giusto. Comunque sono contenta: Fantastico non è costato niente, abbiamo vinto la sfida della serata, i biglietti si sono venduti (oltre 25 milioni e mezzo di persone hanno acquistato un biglietto della Lotteria Italia, per un incasso record che sfiorerà i 130 miliardi di lire). La gente sicuramente guarda di meno la TV, ma anche questo non mi dispiace: vuol dire che in Italia continua ad esserci il benessere, che la gente va a ballare, a teatro, al cinema…”.