
Serie Arsenio Lupin
Stagione 1
Episodio 8
Titolo La donna dai due sorrisi
Titolo originale La Femme aux deux sourires
Regia Marcello Baldi
Adattamento e dialoghi Albert Simonin, Duccio Tessari, Adriano e Marcello Barraco
Musiche Janne-Pierre Bourtayre
Scenografia Helmuth Gassner, Michael Pilz
Fotografia Sergio D’Offizi
Montaggio Marie-Luise Mengoli
Direttore di produzione André Deroual
Paese Italia
Data 1971
CAST
Interpreti e Personaggi
Georges Descrières Arsenio Lupin
Yvon Bouchard Grognard
Raffaella Carrà Antonina
Nerio Bernardi Marchese Belmonte
Pasquale Coletta Anselmo
Giuseppe Lauricella Gorgone
Victorio Sanipoli Peppino
Pino Sansotta Lo Sgherro
Nino Terzo Il Greco
Nietta Zocchi Carlotta
VIDEO
Raffaella Carrà in un momento musicale dell’episodio.
FOTOGALLERY
























L’episodio La donna dai due sorrisi è ambientato a Roma. Qui, sotto le mentite spoglie del pittore francese Arthur Lodain, Arsenio Lupin incontra casualmente un’affascinante ragazza bionda, Antonina, che scambiandolo per il marchese Belmonte, inquilino del piano di sopra, gli consegna una lettera. Come sempre (anzi, più di sempre), la donna non è quello che sembra e sulla sua identità ruota tutto l’intrigo romano.

Oltre alla Francia, contribuiscono alla realizzazione della serie anche l’ex Germania dell’Est, Canada, Belgio, Olanda, Svizzera e l’Italia con la Rai. Proprio dalla Rai proviene l’eccellente sceneggiatore e futuro regista Duccio Tessari e la partecipazione eccezionale di Raffaella Carrà, oltre a quella di altri caratteristi. Va sottolineata la presenza nell’episodio di figure che hanno fatto grande la tradizione del cinema popolare e artigianale italiano: il regista Marcello Baldi che, dalla metà degli anni ’50, è attivo come sceneggiatore e regista di peplum e film di guerra e avventurosi; lo sceneggiatore Duccio Tessari, che gli amanti del cinema Western italiano ricordano come cosceneggiatore del film che ha fatto nascere il genere, Per un pugno di dollari (1964) di Sergio Leone.
La presenza di Raffaella Carrà, destinata a diventare una star internazionale nel mondo dello spettacolo, ha contribuito a rendere questo episodio un vero cult. La figura femminile Antonina, complicata, poliedrica e multiforme, le permette di mostrare un’abilità che spazia dalla recitazione, al ballo, al canto, seppure in playback.

Una scena, quella del rapimento di Antonina, è tutta dedicata al gusto popolare italiano. Un mix tra cinema di denuncia civile alla Francesco Rosi (Il Padrino, 1972), il grottesco alla Pietro Germi (Divorzio all’italiana, 1961) e un’anticipazione di una tipica sequenza action della serie di Er Monnezza con Tomas Milian.
