Raffaella da New York
Per il secondo anno, il contratto della Rai con Raffaella prevedeva un film più 7 telefilm, o 20 puntate di show in prima serata. A conti fatti, Rai 1 e Raffaella pensano che il film (auto-biografico e musicale) sarebbe stato in perdita. E così l’impegno di Raffaella viene modificato in 15 serate complete di show più sei speciali, due dei quali negli Stati Uniti. Nasce così Buonasera Raffaella, un raffinato show serale che riprende la struttura di base di Pronto… Raffaella? arricchendola in termini di spettacolo.

In onda il giovedì in prima serata su Rai1, lo show è ricco di ospiti internazionali, storie di gente comune, momenti di puro spettacolo e l’immancabile telefono. Il tutto in un gigantesco studio di circa 1200 metri quadri in via Nomentana, ex-studi della Dear Film, elegantemente allestito come un appartamento di lusso. Lo spettacolo si alterna in tre diverse aree: lo spazio dedicato allo spettacolo vero e proprio vede un palcoscenico con una pedana luminosa e l’orchestra della Rai diretta dal maestro Danilo Vaona sullo sfondo; una seconda area è dedicata ai giochi telefonici con la scrivania di Raffaella e il tabellone del gioco La frase matta; infine un salotto con divani per intervistare gli ospiti, sia famosi che gente comune. Il pubblico siede letteralmente in un “salotto allargato” allestito con divani, tavolini e lampade.
Uno spazio importante è dedicato alle storie di vite comuni. Raffaella dichiara a TV Sorrisi e Canzoni:
“Pronto… Raffaella? è stata per me una lezione straordinaria. Ho capito quanto possa essere importante il rapporto diretto, anche se a volte soltanto telefonico, con il pubblico e quanto la gente abbia storie importanti da raccontare”.
Insieme a lei, Marisa Laurito e Andy Luotto impegnati nella realizzazione di Candid Camera in giro per Roma e New York per un gioco a premi intitolato Uomo, donna o nessuno, dove due concorrenti, dopo aver assistito ad una scenetta, devono decidere chi tra le tante persone incontrate per strada aiuterà la strana coppia a risolvere il proprio problema.


Lo spettacolo è curato nei minimi dettagli e vi prendono parte grandi nomi dello spettacolo: tra i tanti, dagli italiani Patty Pravo, Loredana Berte, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi fino alle star internazionali Stevie Wonder, Sammy Davis Junior, Ella Fitzgerald, Ginger Rogers.
In ogni puntata Raffaella si esibisce in spettacolari momenti musicali: le canzoni tratte dal nuovo album Fidati!, i duetti con gli ospiti e i balletti. Le puntate in onda dall’Italia sono arricchite da uno splendido balletto a puntate ispirato alla commedia musicale Starlight Express.
“Di questo vado particolarmente orgogliosa: per la prima volta sul piccolo schermo proponiamo un balletto a puntate. Cominciamo con coreografie ispirate al musical Starlight Express, con il quale andremo avanti per quattro settimane”.


Nel corso della trasmissione è inserito anche un cartone animato, Lalla nell’isola di Tulla, ideato da Sergio Japino e disegnato da Pierluigi De Mas. Un misterioso uovo metallico dallo spazio atterra sull’isola di Tulla popolata dagli Japinidi il cui capo è Japù. La bambina che ne fuoriesce è Lalla, allevata dalla tartaruga portafortuna Martuga, alla ricerca dello speciale polline che serve come propellente per far ripartire la sua astronave in panne.

I personaggi sarebbero inizialmente dovuti essere utilizzati per un videoclip animato della canzone Africa (1984) ma poi si è deciso di utilizzarli per dare vita ad un cartone animato per un momento dedicato ai bambini all’interno della trasmissione ma anche agli adulti grazie al gioco a premi della Pampers abbinato. Inoltre, le avventure di Lalla continuano anche con un fumetto pubblicato ogni settimana su Tv Sorrisi e Canzoni.

Il programma è molto tencologico per l’epoca. Per le 10 puntate italiane, grazie al satellite e ad un gigantesco schermo a scomparsa in studio, vengono realizzati collegamenti in diretta da diverse parti del mondo e addirittura dei duetti a distanza con ospiti famosi. Ogni puntata si chiude con un primo esperimento televisivo di televoto: il pubblico da casa può votare il film che desidera vedere il lunedì successivo in prima serata su Rai 1 tra i tre proposti in trasmissione accendendo una luce in casa al segnale dato da Raffaella. I dati sulla variazione dei consumi vengono comunicati in diretta a Raffaella che è al telefono con il famoso Signor Torchio.
Buonasera Raffaella è il primo (e anche l’unico) esperimento di TV internazionale, fortemente voluto dalla Rai per mettere in evidenza la potenza dei propri mezzi tecnologici e promuovere il made in Italy anche nel campo della comunicazione, sfruttando la grande popolarita di Raffaella in tutto il mondo.
Le ultime 5 puntate sono trasmesse in diretta via satellite dai Silver Cup Studios della Rai Corporation di New York sul Canale 31 negli Stati Uniti e da Tele-Latino a Toronto in Canada a partire dalle 14.30 per essere in diretta su Rai1 dalle 20.30.

Intervistata da Tv Sorrisi e Canzoni alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti, Raffaella racconta così le sue aspettative:
“Ci teniamo a mantenere la nostra formula visto che ha incontrato il favore del pubblico. Ci sarà però una pre-sigla – Bacio – che ho realizzato con i ragazzi del gruppo “Cinque stelle” per simboleggiare il viaggio che da Viale Mazzini ci ha portato fino all’aeroporto Kennedy e l’inserimento di proposte musicali offerte da alcune compagnie che si esibiscono in questo periodo sui palcoscenici prestigiosi di Broadway e che sono le migliori a livello mondiale. Comunque, l’aspetto più importante che vorrei sottolineare è l’opportunità di creare un ponte immaginario fra il nostro Paese e gli Stati Uniti, dove da decenni vivono tanti italiani. Sappiamo che il made in Italy è di moda ma desidero scoprire fino a che punto i nostri connazionali che vivono qui si siano inseriti in questa società. Tanti, per esempio, sono delle vere colonne nei campi più diversi: li inviteremo in studio e sono sicura che avremo grandi sorprese”.
La partenza per gli Stati Uniti è un vero evento. Il 12 febbraio 1986 Raffaella viene ritratta sorridente sulla scaletta del Boeing Alitalia che l’avrebbe portata a New York.


Appena atterrata a New York, nonostante il fuso orario, Raffaella decide di fare un giro in città e si imbatte nella Intrepid, la leggendaria nave militare portaerei trasformata in museo. Raffaella insiste per includerla nel suo show e in una piovosa giornata di febbraio è a bordo della nave per registrare un numero musicale (Prendere o lasciare, tratto dal suo nuovo album Fidati!).
Dalla rivista OGGI del marzo 1986:
“Il primo giorno che sono arrivata a New York, nonostante il fuso, mi sono detta: andiamo a fare una giratina per la città, voglio sentirmi dentro a New York. Arriviamo qui al porto e vedo questa portaerei. Tu sai che nei film musicali americani che vedevo quando ero ragazzina, c’erano queste grandissime star che ballavano sulle tolde delle navi piene di ballerini e questo mi ha affascinato. Un’altra mia debolezza sono poi i film di guerra. Combinando le due cose mi sono detta:perchè non portiamo in Italia questa bellissima nave?”
Intervistata da TV Sorrisi e Canzoni, mentre in giacca da aviatore aspetta una scaletta per salire a bordo di un F-4N Phantom, dichiara:
“Veramente avrei preferito qualcosa di più eroico. Atterrare in volata sul ponte, come si vede in quei film di guerra o nei musical di Gene Kelly che mi piacciono tanto, accolta da una fila di bei marinai sull’attenti… Ma non è l’epoca giusta. A New York diluvia e, se non diluvia, nevica”.

(New York, 1986).
La giornata di Raffaella è programmata minuto per minuto: soggiorna all’Hotel Pierre e la mattina le portano in camera una “napoletana” bollente di caffè. Passa tutto il giorno ai Silvercup Studios a lavorare e rinuncia allo shopping e ad altri svaghi. Quando non lavora alla preparazione di Buonasera Raffaella, è impegnata in apparizioni in importanti programmi televisivi. Interviene L’unico lusso che si concede è andare a cena la sera in splendidi ristoranti per poi terminare la giornata in teatri per assistere ai più importanti spettacoli di Broadway.



Gli indici d’ascolto della trasmissione sono ottimi, battendo ogni settimana la concorrenza su canale 5. Secondo le indagini ufficiali d’ascolto degli utenti e delle agenzie pubblicitarie (Upa-Assap), nei mesi di ottobre e novembre, prima del programma di Raffaella, al giovedi sera Raiuno aveva il 19,7% dell’ascolto totale, poco più di Italia 1 (18,8%) e molto meno di Canale 5 che dominava con il quiz Pentatlon di Mike Bongiorno (30,6% di spettatori). Dal 5 dicembre, dopo cioè la partenza di Buonasera Raffaella, la situazione si rovescia completamente: Raiuno ha il 35,8%, Canale 5 il 24%, Italia 1 il 14,9%. Per la prima volta Berlusconi perde nettamente la leadership sul giovedì sera e declina Mike Bongiorno.
Il successo è grande anche all’estero. Le 5 puntate USA sono acquistate dalla tv messicana e trasmesse anche in tutta Europa in differita. La prima puntata americana in particolare è un vero trionfo con Tele-Latino sommersa di telefonate da parte della comunità italo-americana e costretta a replicare la puntata in differita il giorno stesso della diretta.
Commentanto quella prima puntata in diretta da New York e l’entusiasmo del pubblico in studio, Raffaella afferma:
“A un certo punto mi sono venute le lacrime agli occhi. Ovviamente speravo di tutto cuore di accontentare gli italo-americani, e sentivo che era il momento giusto di portare la nostra televisione in America, però non mi aspettavo che si emozionassero tanto. è chiaro che questa gente non sta male finanziariamente ma sente moltissimo la mancanza delle proprie radici. In Italia ce ne rendiamo conto solo fino a un certo punto”.
Il 13 febbraio, il giorno dopo la partenza di Raffaella per New York, il radicale Francesco Rutelli fa girare nella sala stampa della camera la fotocopia di un esposto al procuratore generale della Repubblica di Roma Marco boschi, presentato di prima mattina presso il Commissariato di Ps di Montecitorio, con il quale accusa i 7 miliardi di lire investiti da Raiuno per allestire cinque puntate di Buonasera Raffaella negli Stati Uniti, indicando vari sprechi faraonici: la ricostruzione a New York di uno studio esattamente identico a quello usato per le precedenti puntate a Roma, la vasca idromassaggio costruita nel camerino di Raffaella, il contratto per 1 miliardo di lire con un procuratore americano di ospiti, la tournée oltreoceano di oltre 100 persone, parrucchiere personale di Raffaella incluso e la imponente campagna pubblicitaria.
Il 15 febbraio Rutelli rincara la dose: contesta le giustificazioni della TV di Stato, ripesca vecchie accuse dei tempi della polemica sul contratto d’oro di Raffaella e accusa la Rai di disattendere la clausola del contratto che prevede la realizzazione di un film.
Ancora, definisce raffaella “padrone del vaporedi regime” esibendo le statistiche radicali sulla presenza dei politici nei suoi programmi da fine 1983 (29 Dc, 11 comunisti, 5 sia al Pri che al Psdi, 4 socialisti e 2 liberali).
Infine, presenta un’interrogazione al ministro delle Poste e delle telecomunicazioni che, alle accuse già note, aggiunge una richiesta di chiarimenti sull’assunzione a termine di 11 programmisti-registi fatta dalla Rai nel 1984 per Raffaella.
La Rai si difende dalle accuse dei radicali sostenendo che i 7 miliardi della trasferta americana di Rallaella Carrà (un miliardo e 400 milioni a puntata) sono ormai i costi medi del varietà e che l’operazione, investimento pubblicitario negli Stati Uniti compreso, ha lo scopo di promuovere l’immagine dell’Italia all’estero. Anche sul fronte costi, il programma di Raffaella rientra nella media. Il miliardo e 400 milioni a puntata di Buonasera Raffaella in America comprende lo studio e vari costi industriali che in Italia la Rai non calcola mai. Gli ascolti sono ottimi e la pubblicità durante la trasmissione frutta miliardi. Buonasera Raffaella ha 300 milioni di lire di sponsorizzazioni a puntata e fa fare il pieno di spot alla Sipra, con un incremento di quasi il 50% al giovedi sera. Anche gli appalti non sono una novita: a parte i nuovi studi Dear a Roma, la Rai mantiene lo stesso numero di studi, mentre aumentano le produzioni interne. Così come il miliardo alla società americana che ingaggia ospiti: anche Pippo Baudo, a Fantastico 6, aveva appaltato, per 380 milioni di lire, a una società francese l’acquisizione di attrazioni internazionali (acrobati cinesi, funamboli sudamericani, e così via), certamente meno note e di più facile approccio delle star che hanno preso parte a Buonasera Raffaella.
In difesa di Raffaella, Clemente Mastella, portavoce di De Mita, commenta:
“Non si può pensare di andare in America a fare gli straccioni. Raffaella Carrà è la donna di maggiore successo della nostra tv, e la tv vive in regime concorrenziale: purtroppo questo è l’ordine naturale delle cifre”.