Biografia

I successi internazionali

Nel 1975 Raffaella visita per la prima volta la Spagna, dove è già nota come una delle migliori conduttrici d’Europa grazie alle tre edizioni di Canzonissima e a Milleluci.

Tra i primi a notarla c’è José Luis Gil, produttore internazionale della CBS in Spagna. Colpito dal riscontro, anche musicale, che Raffaella sta ottenendo in Italia, riconosce in lei una personalità artistica di grande impatto, adatta anche al mercato spagnolo. Da qui prende forma l’idea di coinvolgerla in nuovi progetti per il pubblico iberico.

Al suo arrivo a Madrid, Raffaella viene accolta da un piccolo gruppo di giornalisti. Con sorpresa scopre che è stata organizzata per lei una conferenza stampa. È in quell’occasione che, con stupore dello stesso Gianni Boncompagni, Raffaella decide di rivolgersi alla stampa parlando direttamente in spagnolo. Un gesto spontaneo, che rivela subito la sua attenzione verso il pubblico che la sta accogliendo e la sua naturale predisposizione alla comunicazione.

Raffaella Carrà accompagnata da Gianni Boncompagni durante il suo primo viaggio in Spagna. Alla sinistra di Raffaella José Luis Gil, allora direttore internazionale della CBS in Spagna (1975).

Raffaella appare per la prima volta sui teleschermi spagnoli con il programma ¡Señoras y señores!, un varietà del sabato sera della prima rete della televisione di Stato. Durante l’ospitata, registra due esibizioni musicali, Felicità, tà tà e Rumore, brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico (Felicità, tà tà, 1974) e si scatena con il balletto Carrà Carrà, esprimendo al meglio il suo talento poliedrico.

Raffaella Carrà si esibisce in Felicità, tà tà a ¡Señoras y señores! (Spagna, 1975).

Il suo intervento, in onda nella puntata del primo marzo, riscuote un enorme successo e Raffaella è acclamata da pubblico e critica. Vengono subito notate le sue qualità di ballerina, cantante e intrattenitrice, uniche nel loro genere, insieme ad uno stile personale che la distingue. Anche i costumi destano stupore, in particolare la tuta nera indossata per Rumore, che, secondo i giornalisti dell’epoca, la fa sembrare una sirena.

La Spagna si innamora del suo carattere schietto, della sua personalità forte, della sua grande professionalità e del suo antidivismo, tanto che, durante le riprese di Rumore, con disciplina e senso del dovere, Raffaella ripete l’esibizione ben cinque volte per soddisfare le richieste del regista.

Raffaella Carrà si esibisce in Rumore a ¡Señoras y señores! (Spagna, 1975).

Nella primavera del 1976 la musica di Raffaella varca definitivamente i confini nazionali. I suoi dischi balzano in testa alle hit parade e Raffaella viaggia spesso all’estero per registrare spettacoli e partecipazioni televisive.

Raffaella Carrà negli Studi Roma di Madrid durante le registrazioni di La hora de Raffaella (febbraio 1976).

Il 3 marzo 1976 Raffaella debutta ufficialmente nella televisione spagnola come padrona di casa di La hora de Raffaella, una serie speciale all’interno del programma musicale La hora de…, che solitamente ospita ogni settimana un artista diverso. Per lei viene fatta un’eccezione: le puntate a lei dedicate sono quattro, a conferma dell’interesse e della curiosità che già circondano la sua figura.

Il programma va in onda il mercoledì in prima serata su TVE 1, il primo canale della televisione pubblica spagnola. È un momento storico per il piccolo schermo iberico: La hora de Raffaella è uno dei primi grandi varietà del prime time registrati completamente a colori in Spagna, nonché il primo a essere affidato alla conduzione di un’artista straniera. Raffaella interpreta alcuni dei brani più celebri del suo repertorio e presenta personalmente gli ospiti, muovendosi con naturalezza tra canto, danza e conduzione.

La collocazione in palinsesto, subito dopo le partite della Liga spagnola, offre al programma un forte traino di pubblico, contribuendo al suo successo.

Questa visibilità eccezionale, però, non passa inosservata nel panorama artistico locale. Raffaella è la prima artista, per di più straniera, a vedersi riservate quattro intere puntate, un trattamento che suscita perplessità e malumori tra molti colleghi spagnoli. In sua difesa interviene pubblicamente Lola Flores, figura amatissima e influente, che prende posizione a favore di Raffaella, contribuendo a stemperare le tensioni e ad aprire la strada ad un’accoglienza più calorosa.

Nel 1977 è la volta di Canada, Grecia e Germania dove Raffaella ottiene enormi successi. Nel 1978 in Inghilterra Raffaella è la prima artista italiana ad entrare nella top ten dei dischi più venduti con Do it, do it again, conquistando il secondo posto.

Il 25 marzo 1978 visita per la prima volta anche la Turchia.

Tra i successi musicali più eclatanti c’è A far l’amore comincia tu, incisa in spagnolo (En el amor todo es empezar), tedesco (Liebelei), francese (Pisque tu l’aime dis le lui) e inglese (Do it, do it again). Il singolo, con oltre 20 milioni di copie, è il più venduto e conosciuto di Raffaella nel mondo.

Raffaella Carrà in Canada (1977).
Raffaella Carrà si esibisce per la TV tedesca cantando Liebelei, versione tedesca di A far l’amore comincia tu (1977).
Raffaella Carrà in Inghilterra (1978).

Intanto per il pubblico italiano registra Ma che sera, spettacolo del sabato sera in sei puntate in onda sulla prima rete Rai che segna il suo ritorno in TV dopo 4 anni di assenza, per la prima volta a colori. La sigla di apertura è Tanti auguri, evergreen della musica italiana, cantata anche in spagnolo per il mercato latino. Il videoclip ormai mitico che vede Raffaella cantare tra i più famosi monumenti italiani è girato nel parco Italia in Miniatura di Rimini. Lo spettacolo viene venduto dalla Rai in ben 36 paesi del mondo ma in Italia la sua messa in onda coincide con il rapimento di Aldo Moro e per questo non ottiene il successo sperato.

Raffaella Carrà durante le registrazioni della sigla di testa di Ma che sera nel parco Italia in Miniatura di Rimini (1978).

Se in Italia l’immagine di Raffaella Carrà è ancora legata ai programmi di varietà Rai e alle sigle televisive, all’estero è una performer unica nel suo genere che canta in 5 lingue diverse, balla e stupisce con i suoi spettacoli dal vivo. In Argentina ha battuto ogni record di vendita di dischi raggiungendo la cifra di 745 mila Lp in 4 mesi. Ha anche battuto il record di incassi negli spettacoli con un pienone nello stadio olimpico di Rosario con ben 80 mila spettatori paganti.

Raffaella Carrà in una foto promozionale (1979).

Il nuovo album Applauso del 1979 adotta una nuova linea più internazionale rispetto ai precedenti lavori, piena di suoni eleganti e allo stesso tempo moderni. Il disco è stampato in moltissimi paesi del mondo riscuotendo un enorme successo: in Cile, Colombia, Venezuela, Peru, Uruguay, Argentina e Bolivia con il titolo Aplauso e i brani in spagnolo; in Turchia, Grecia, Germania, Canada, Giappone, Jugoslavia e Paesi Bassi con titolo e brani in italiano e in quest’ultima nazione anche una rara versione picture disc. Nell’Unione Sovietica con il titolo Поет Рафаэлла Карра è ristampato più volte fino al 1989.

A sinistra, Raffaella Carrà mostra il picture disc di Applauso. A destra posa con la maglietta promozionale (1979).

Fin dall’inizio degli anni ‘60, il sogno nel cassetto di Raffaella è quello di realizzare un film musicale ma per anni i produttori si sono tirati indietro, poco convinti del successo di una simile operazione. L’occasione arriva nel 1980 in Argentina dove la popolarità di Raffaella è ormai incredibile.

Il film è ¡Bárbara!, una commedia musicale che vede protagonista Raffaella nei panni di una star internazionale che arrivata in Argentina si innamora di un fotografo, finendo per scoprire che si tratta di un principe ereditiero.

Le riprese iniziano il 20 gennaio 1980 e durano per circa 6 mesi, costando a Raffaella molte fatiche (ha dichiarato di aver perso 3 kg durante le riprese).

Raffaella Carrà in una scena del film ¡Bárbara! (Argentina, 1980).
Raffaella Carrà e il co-protagonista Jorge Martínez durante una pausa delle riprese di ¡Bárbara! (Argentina, 1980).

Il disco con la colonna sonora del film è distribuito in Argentina, Uruguay e Peru con il titolo ¡Bárbara! e in molti altri paesi del mondo come Latino e Mi spendo tutto. Le canzoni sono portate in tour con lo spettacolo Carrà año 2000 del 1981.

Sempre nel 1980, mentre Raffaella è in Argentina per le riprese di ¡Bárbara!, arrivano delle proposte da parte di diverse televisioni del mondo per realizzare alcuni special musicali. Nasce quindi l’idea di un programma in cinque puntate dal titolo Millemilioni, ipoteticamente il numero di telespettatori che in tutto il mondo avrebbero seguito il programma. Ognuno dei cinque speciali è girato in una diversa capitale: Buenos Aires, Roma, Mosca, Città del Messico e Londra. Si tratta di uno dei primi esperimenti di co-produzione televisiva internazionale. Le televisioni coinvolte oltre alla Rai sono ATC (Argentina), Canal 13 (Messico), ITC (Inghilterra) e TSS (Russia). Il programma è registrato tra il marzo e il novembre del 1980 per essere poi trasmesso dopo vari rinvii nel marzo dell’anno successivo.
In Italia l’album con le canzoni di Millemilioni è Mi spendo tutto, pubblicato qualche mese prima della messa in onda della trasmissione televisiva. Contiene la sigla iniziale Mi spendo tutto e quella finale Io non vivo senza te, oltre al grande successo Pedro.

Raffaella Carrà durante le registrazioni di Mi spendo tutto, sigla di Millemilioni (Italia, 1980).

Il 1981 è l’anno dei grandi concerti all’estero e del fortunato album Raffaella Carrà, inciso in italiano e spagnolo ma pensato per il solo mercato estero e mai pubblicato in Italia. Doppio disco di platino in Spagna, contiene successi come Caliente caliente e Adios Amigo. L’album segna il passaggio alla casa discografica Hispavox e rappresenta un’importante svolta stilistica per l’abbandono dei suoni eurodisco a favore di un sound più rock e new wave. Sempre presente lo stile latino come nel famosissimo medley di rumbe flamenche Super Rumbas, più volte riproposto in spettacoli dal vivo e trasmissioni televisive con uno splendido triplo costume ideato da Corrado Colabucci che permette a Raffaella di cambiarsi in pochi secondi durante l’esibizione.