Pronto… Raffaella?

All’inizio degli anni ‘80 le TV private dominano la fascia del mezzogiorno con i quiz di Mike Bongiorno e Corrado. Anche la Rai decide di abbandonare il monoscopio e affida a Gianni Boncompagni il difficile compito di ideare un programma per la prima rete adatto a quella fascia oraria.

Dopo un’attenta analisi del pubblico di riferimento, l’idea è quella di un programma quotidiano in diretta, costruito secondo una formula a segmenti da 5 minuti, in modo da permettere al distratto ed impegnato telespettatore del mattino di poter perdere uno o più segmenti senza per questo sentirsi estraniato. Il titolo provvisorio è Italia Giorno ma ben presto Boncompagni propone Raffaella come personaggio a cui affidare la conduzione, tra l’incredulità degli addetti ai lavori. Raffaella è infatti una showgirl ma non ancora una padrona di casa.

Nasce così Pronto… Raffaella?, in onda dal 3 ottobre 1983 al 30 maggio 1985 in due edizioni, in diretta alle 12.05 dallo Studio 5 di Via Teulada.

La scenografia evidenzia il taglio familiare del programma con lo studio allestito come un appartamento, con tanto di terrazza e vista panoramica su Roma.

Raffaella si trasforma in anchorwoman ed entertainer, un personaggio completo in grado di passare con disinvoltura dal canto al ballo ai giochi telefonici alle interviste.

Il successo supera ogni aspettativa. Dal nulla si passa a 14 milioni di telespettatori e personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica fanno a gara per poter entrare nel salotto più famoso d’Italia.

Protagonista è il telefono attraverso cui i telespettatori possono parlare direttamente con Raffaella con il pretesto di cercare di indovinare dei quiz.

Le telefonate che arrivano sono così tante da far saltare i centralini rendendo impossibili le comunicazioni in mezza Italia all’ora di pranzo. La SIP arriva a chiedere una chiusura anticipata della trasmissione ma questa criticità viene superata suddividendo i giocatori per regioni e facendo giocare poche regioni alla volta.

Il filo diretto con il pubblico a casa trasforma Raffaella nell’amica della porta accanto, non più diva irraggiungibile, a cui affidare le proprie emozioni, fare richieste e chiedere consigli. Si instaura un rapporto di fiducia destinato a durare per sempre.

Lo show viene analizzato dalla TV americana, jugoslava, argentina, francese, tedesca e dei paesi di mezzo mondo e Spagna, Germania e Argentina ne copiano il format.

Nel marzo del 1985 Raffaella riceve la prima onorificenza dalla Spagna, il Lazo de Dama de la Orden del Mérito Civil per l’impegno dimostrato durante Pronto… Raffaella? nel promuovere la cultura spagnola senza stereotipi.